Come scegliere la scuola secondaria di 2° grado? In questa pagina abbiamo raccolto le domande dei ragazzi di 3° media e abbiamo scritto delle risposte sintetiche.

Per dare un supporto agli allievi che terminano la scuola secondaria di primo grado e alle loro famiglie il nostro istituto vi invita ai seguenti appuntamenti ( programma orientamento ) oppure contattateci direttamente per un colloquio personale.

 

DOMANDE SULL’ORIENTAMENTO DEI RAGAZZI

Quali sono i criteri per scegliere una scuola?

  • Cercare di capire cosa veramente ci appassiona, anche al di fuori della scuola
  • Chiedersi quali sono le materie che studiamo e che affrontiamo con più piacere
  • Parlarne con i professori, con i genitori e con i compagni
  • Prendere in considerazione seriamente il “consiglio di orientamento” che daranno i professori della scuola secondaria di primo grado

domande orientamentoCome fai a scovare i tuoi talenti e le tue passioni?

  • Spesso pensiamo che essere bravi in qualcosa corrisponda ad arrivare “primi” in una sorta di competizione (scolastica, sportiva, ludica): non è così! I nostri talenti e le nostre capacità emergono ogni qualvolta otteniamo buoni risultati dopo un impegno o una fatica e possiamo dire a noi stessi “ho fatto un buon lavoro”. Così possiamo sentirci efficaci e la nostra autostima “sale”. I talenti si scoprono quando il nostro interesse si accende e siamo più contenti di far fatica in quella materia o in quel particolare argomento perché sappiamo che possiamo fare bene. Il voto è solo l’output finale, a volte infatti siamo già contenti subito dopo aver svolto una verifica o un’interrogazione, non ci serve necessariamente il voto!
  • La passione è qualcosa in più, la passione per una materia o per un argomento o per un’attività che magari non c’entra direttamente con la scuola va oltre il nostro pensiero razionale. La passione ha le radici nel nostro cervello emotivo che non “pensa” ma “sente”. Questo “sentire” ha a che vedere con le emozioni che proviamo e che abbiamo imparato in questi anni a chiamare per nome. I voti non c’entrano! L’intelligenza delle emozioni ci dice che dobbiamo andare in profondità e scoprire cosa muove il nostro cuore, i nostri interessi.

    C’è una frase in un libricino che vi consiglio di leggere: “Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. E’ molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale e’ invisibile agli occhi“. “L’essenziale e’ invisibile agli occhi”, ripetè il piccolo principe, per ricordarselo. (Il piccolo principe, di Antoine Marie Roger de Saint-Exupéry)

    Questo non vuol dire, attenzione, che dobbiamo scegliere impulsivamente o con leggerezza ma significa che bisogna tenere conto di cosa ci interessa, di cosa muove la nostra curiosità ad andare oltre, di cosa è per noi affascinante.

domande orientamento

Come fai a capire se ti sei orientato giustamente?

  • Nessuno può avere la certezza al 100% di aver fatto la scelta giusta. In ogni scelta c’è una quota di insicurezza e incertezza che, una volta fatta la scelta, bisogna imparare a tollerare. Bisogna infatti attingere all’autostima e dirsi: “se e quando ci saranno problemi, proverò ad affrontarli e mi farò aiutare, se necessario”. Dobbiamo poter pensare che anche i problemi si possono affrontare e che non siamo soli. Questo è un consiglio che bisogna tener presente sempre nella vita: contare sulle proprie capacità e sapere che le risorse sono dentro di noi e non fuori è il segreto dell’autostima!

Ci hanno detto che ogni liceo ha un limite massimo di iscrizioni e se si è di troppo si viene iscritti automaticamente al liceo che è stato segnalato come seconda scelta. Su questo argomento ho due domande: primo, se si è di troppo anche nell’altro liceo cosa succede? Secondo, se a uno piace solo il primo liceo e non vuole stare nell’altro, ci si può iscrivere per il secondo anno al primo?

  • Questo in genere non succede mai, se non si entra nel primo si entra automaticamente nel secondo
  • Dipende dal numero di alunni che ci sono in seconda. Se non ti accettano al primo anno è perché si è in troppi. Se il secondo qualcuno si ritira può essere che ti prendano. Se il tipo di liceo è lo stesso, es. da liceo economico sociale a liceo economico sociale, si passa senza prove integrative, altrimenti durante l’estate bisogna fare delle prove sulle materie presenti nel nuovo liceo che non si sono fatte in prima.

domande orientamentoCosa è più importante nella scelta che tra un po’ andremo a fare? Tener conto delle proprie inclinazioni o scegliere la scuola in funzione di quelle che sono le possibilità di lavoro futuro?

  • E’ importante conoscere cosa sta succedendo nel mondo e le fatiche che la nostra società sta attraversando in questo periodo. Detto questo però non possiamo scegliere un percorso solo perché sappiamo che ha più probabilità di farci entrare nel mondo del lavoro, perché potrebbe essere magari troppo faticoso per noi o, al contrario, potrebbe portarci a sottostimare le nostre reali risorse. Quindi, la cosa più importante nella scelta è considerare ciò in cui sappiamo di essere bravi e cosa ci appassiona e poi fare un’analisi critica e reale, insieme a genitori ed insegnanti, sugli sbocchi lavorativi che questa scelta offre a breve (dopo le superiori) e a lungo termine (università, master, dottorati). Dobbiamo anche ricordarci che, dove c`è impegno e passione, le fatiche si sopportano meglio e quindi si riescono a raggiungere grandi risultati, mentre quando facciamo qualcosa che non ci piace veramente il senso di frustrazione attiva lo stress che fa “sentire” come insopportabile e inutile la fatica che si deve tollerare.

Come faccio a scegliere quale liceo fare se mi piace la matematica ma allo stesso tempo mi piacciono anche molto le lingue? Se siamo indecisi su due scuole come facciamo a decidere?

  • Potremmo fare delle liste dei pro e dei contro di ogni scelta valutando ogni variabile che entra in gioco: scelta dell’indirizzo, scelta dell’Istituto, ambiente della scuola, progetti attivati dalla scuola, possibilità di stage ed esperienze extra-scolastiche, costi da vagliare con la famiglia, vicinanza a casa, impressioni dell’open-day, approfondimenti richiesti ai docenti e al preside della scuola, persone che hanno frequentato quella scuola… MAI DARE IMPORTANZA AL “IL MIO AMICO MI HA DETTO CHE; HO SENTITO DIRE CHE …” spesso sono notizie che poi si rivelano false!

Se ho tanti interessi, come faccio a capire quali devo seguire seriamente e quali tenere come hobbies?

  • Questa domanda è molto difficile perché un ragazzo può avere, per esempio, l’hobby per il giardinaggio, ma non è detto che questo sia l’interesse predominante della sua vita e che lo porti a scegliere “agraria” o “addetto al verde”. Così come una persona può avere l’hobby dell’informatica e della tecnologia ed è un interesse così forte che lo porta a scegliere l’indirizzo “perito informatico”. La cosa migliore da fare è andare a diversi open-day a seconda dei propri interessi e poi chiedersi “rispetto a questa scuola che mi piace molto ho anche degli hobbies che potrebbero essere affini?”.

domande orientamentoQuali sono le persone migliori a cui rivolgersi per avere dei consigli?

  • I tuoi professori
  • I tuoi genitori
  • Gli amici, ma quelli veri, che ti conoscono e voglio il tuo bene
  • La psicologa della scuola

Come faccio ad essere sicura se quello che scelgo fa veramente per me?

  • La sicurezza al 100% nessuno può averla in nessuna scelta della vita. Per questo motivo dobbiamo entrare nella profondità della scelta che dobbiamo fare e poi, dopo avere considerato tutti gli aspetti (conoscenza, consapevolezza, passione, interessi, autostima, lista dei pro e contro), buttarci e considerare che possiamo affrontare qualsiasi problema.

Quanto può essere autonoma la scelta della scuola fatta da una ragazza di 13 anni rispetto a quelli che sono i suggerimenti che può dare un genitore o un professore che ha una esperienza di vita più ampia?

La scelta di un ragazzo di 13 anni può essere già pienamente consapevole e matura (se ha tenuto conto di tutti gli aspetti che abbiamo detto prima) ma può anche essere determinata da fattori “sbagliati” e che non possiamo definire maturi. Ecco alcuni esempi di pensieri “sbagliati” per la scelta importantissima che andiamo a fare:

  • SCELGO QUELLA SCUOLA PERCHÈ L’HA SCELTA IL MIO AMICO (significa che penso di non essere in grado di fare nuove amicizie da solo e quindi la mia autostima sociale non è ancora abbastanza forte)
  • SCELGO QUELLA SCUOLA PERCHÈ MI HANNO DETTO CHE SI STUDIA POCO (penso, sbagliando, che fare poca fatica significhi essere felici, ma questo non mette assolutamente al centro le mie potenzialità e talenti e potrei pentirmene moltissimo dopo)
  • SCELGO QUELLA SCUOLA ANCHE SE I MIEI NON VOGLIONO PERCHE’ VOGLIO FARE COME DICO IO (i nostri genitori sono le persone che ci conoscono meglio, che conoscono il nostro cuore perché ci hanno formato e allevato; i nostri professori sono quelli che conoscono meglio il nostro percorso didattico e formativo, quindi anche il loro consiglio è importante . La nostra scelta deve tenere conto dei loro pareri anche se poi deve essere la “nostra” perché non può decidere qualcun altro al nostro posto, ma ascoltare bene i consigli è fondamentale)
  • SCELGO QUELLA SCUOLA PERCHÈ È LA PRIMA CHE HO VISTO E NON MI DISPIACE (è importante non essere impulsivi nella scelta e zoommare ogni possibilità in profondità)
  • SCELGO QUELLA SCUOLA PERCHÈ VOGLIO CAMBIARE ARIA (prima fatevi un giretto alle superiori e parlate con gli alunni e scoprirete che la scuola superiore comunque cambia anche se si rimane nello stesso Istituto)

Come ci possono aiutare i genitori?

  • Proponete ai vostri genitori di dedicarvi del tempo effettivo per parlare con voi della vostra scelta; non fatelo in auto mentre venite a scuola o andate agli allenamenti, perché poi i discorsi rimangono sempre a metà. Chiedete loro di sedervi con voi al tavolo per parlare di questa scelta; fate insieme a loro la lista dei pro e dei contro delle diverse possibilità; guardate insieme a loro vecchie foto, sia loro che vostre, per farvi raccontare come siete stati da piccoli, le cose che non vi ricordate più, la vostra storia e magari anche la loro, così potete condividere le emozioni che provate e che anche loro sicuramente hanno provato (agitazione, insicurezza, desiderio di crescere …)

È facile e possibile cambiare scuola se ci si accorge di aver sbagliato?

  • Soprattutto nel corso del primo anno i docenti cercano di capire insieme a te e ai tuoi genitori se la scuola che hai scelto è giusta. Nella nostra scuola c’è anche una psicopedagogista che dà un grande aiuto ai ragazzi, alle famiglie e ai docenti.
  • Se insieme si capisce di avere sbagliato scuola, è possibile passare ad un’altra con una certa facilità, soprattutto nel primo quadrimestre. Se capisce più avanti è meglio finire l’anno e cambiare l’anno successivo.

domande orientamentoPer scegliere una scuola bisogna per forza essere bravi in determinate materie?

  • Esse bravi nelle materie di indirizzo che propone un certo tipo di scuola è importante e può essere un’indicazione che orienta. Se già alla scuola secondaria di primo grado si fa fatica, ad esempio in matematica, forse è meglio pensarci bene prima di scegliere un liceo scientifico.

Cosa posso fare se non trovo niente che mi piace, che mi vada bene?

  • Rifletti maggiormente, significa che stai rimanendo sulla superficie e non stai considerando i diversi aspetti della tua vita, del crescere e del prendere decisioni.

Vista la crisi di cui tutti parlano, è meglio frequentare una scuola tecnica o un liceo?

  • La cosa migliore è scegliere ciò che ti piace e ciò per cui sei disposto ad investire energie, tempo, interesse, talenti. Così potrai costruire il domani giorno per giorno, in modo da essere anche tu a determinare il tuo futuro e a non lasciarlo troppo e solo in mano ad eventi esterni.

Si può iniziare subito a lavorare terminato un liceo?

  • In genere bisogna frequentare prima l’università, ma noi abbiamo anche l’esperienza di alcuni alunni che, dopo il liceo, hanno trovato un posto di lavoro.

L’orientamento ci prepara a tutti gli effetti per la scelta che dobbiamo fare?

  • Più che l’orientamento, il modo migliore di prepararsi alla scuola secondaria di secondo grado è impegnarsi fin da ora, studiare e fare con costanza tutti i compiti dati giorno per giorno, vivere la scuola e le discipline come un’opportunità, una “caccia al tesoro” delle cose belle e vere del mondo.

Qual è la cosa più difficile dell’orientamento?

  • Buttarsi dopo che si ha deciso. Vi consiglio di guardare Kung Fu panda 1 e scoprirete come fare a credere in voi stessi e nelle vostre capacità. Guardatelo con i vostri genitori, così anche loro ripassano cosa significa avere autostima.