Le attività e i valori dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco

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ESTRAZIONE LOTTERIA

25 maggio 2016

 

ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE

ESTRAZIONE BIGLIETTI LOTTERIA

estratto

biglietto

 

estratto

biglietto

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La festa di istituto è alle porte.

20 maggio 2016

Vi aspettiamo tutti per una giornata stupenda da vivere insieme come Comunità educante !

il PALIO DI GIOVANNINO  chiederà coraggiosi e simpatici concorrenti di tutte le età!
Iscriviti subito quando arrivi a scuola domenica mattina riceverai in dono la maglietta del palio!

4 contrade
4 colori
4 gare una più simpatica e coinvolgente dell’altra

E tutte a gran velocità perché  all’IMA … il 22 maggio vai di corsa !

TI ASPETTIAMO.

Il programma lo conosci?

Guarda la locandina sia di domenica 22 maggio che del 24 festa di Maria Ausiliatrice!

PDF: Palio di Giovannino

 

I LOVE ESTATE IMA 2016!

17 maggio 2016

Per i ragazzi dalla 1^ superiore in su

estate-IMA

 

VOLONTARIATO E IMPEGNO SOCIALE 1

Per gli adolescenti dalla 1^ alla 3^ superiore

ANIMAZIONE CON BAMBINI E RAGAZZI
dal 19 al 25 Giugno 2016 a Torino presso l’ASSOCIAZIONE VIDES MAIN

Volontariato Internazionale Donna Educazione e Sviluppo
Per informazioni rivolgersi a sr Dina

 

VOLONTARIATO E IMPEGNO SOCIALE 2

Per i giovani dalla 4^ superiore in su

ANIMAZIONE ALL’INTERNO DELL’ORATORIO
ANIMAZIONE DI STRADA NEL QUARTIERE DI LIBRINO
LAVORO MANUALE IN CASA E IN CAMPAGNA

dal 2 al 16 luglio 2016 a CATANIA, quartiere di Librino
presso L’ISTITUTO “GIOVANNI PAOLO II”

VIDES
Volontariato Internazionale Donna Educazione e Sviluppo
Per informazioni rivolgersi a sr Dina

VOLONTARIATO E IMPEGNO SOCIALE 3

Per gli adolescenti dalla 3^ superiore

CAMPO DI LAVORO a CUTRO – CROTONE
Dall’1 al 7 di agosto

Con Associazione LIBERA contro le mafie
Per informazioni rivolgersi al prof. Plebani

 

ANIMAZIONE SPORTXGIOCO

Per i ragazzi dalla 1^ superiore in su

ANIMAZIONE DEI BAMBINI DELLA SCUOLA PRIMARIA
dal 13 giugno all’8 luglio, con possibilità di scegliere quale settimana fare

presso ISTITUTO MARIA AUSILIATRICE – LECCO
M.G.S: Movimento Giovanile Salesiano
Per i ragazzi di 1° e 2° superiore
Campo Formazione Animatori a CESENATICO
dal 12 al 17 giugno
Per i ragazzo di 1°-2°-3° superiore
Campo GrADO,
amicizia con se stessi, con gli altri e con Dio.
VALLECROSIA (ragazze) COLLE DON BOSCO (ragazzi)   dal 18 al 23 luglio
Per informazioni rivolgersi a sr Dina

 

VACANZA STUDIO ALL’ESTERO

Per i ragazzi dalla 1^ superiore in su

LONDRA – New Cross College
Dal 4 al 18 luglio

Tour operator STUDIAMONDO
Per informazioni rivolgersi a sr Dina

 

GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Si rimanda all’organizzazione delle Parrocchie o dei Decanati

Scarica il PDF

 

La festa di Madre Mazzarello

15 maggio 2016

La festa di Madre Mazzarello ha visto riunita la comunità delle FMA con tutti i docenti e collaboratori per un momento di preghiera e di fraternità per un incontro realizzato in un clima cordiale, una preghiera semplice e sentita, un momento di convivialità davvero gradito da tutti di cui ringraziamo!

Questa mattina poi è stato proprio Don Bosco ad incontrare i ragazzi della scuola secondaria di 1° grado per  portare i saluti della sua grande “amica” Maria Domenica Mazzarello; si è introdotto a parlare di Lei con un originale e significativo video sulla bellezza del sorriso e ci ha un po’ contagiato tutti!

Suor Francesca, con la sana tradizione delle caramelle, ha fatto felici i ragazzi dopo aver ricevuto dal gruppo missionario la busta contenente 680 euro frutto della vendita missionaria in occasione della festa della mamma. Tale offerta verrà inviata in Ecuador  per aiutare le mamme a cui il terremoto ha provocato gravi danni.

Ringraziamo tutte le persone che hanno aiutato nel mini campo missionario.

A tutti auguriamo buona festa di Madre Mazzarello.

Festa d’istituto backstage

18 aprile 2016

Vi mostriamo in anteprima il backstage del servizio fotografico per il concept della festa d’istituto 2016.

back-stage-2016-1 back-stage-2016-3

Dall’Associazione Genitori Scuole Cattoliche

14 aprile 2016

agesc-200

DATI ISTAT: LA FOTOGRAFIA DI UN PAESE AL COLLASSO

Pochi matrimoni,  pochissimi figli e tanti anziani, con un PIL pro capite che al Sud è quasi la metà di quello del Nord e dove i giovani under 30 che non studiano, non si formano  e non lavorano  sono  il  25,7% del  totale. Un quadro al collasso,  nel  quale la  povertà relativa coinvolge circa un decimo delle famiglie residenti, quella assoluta il 5,7%: 4 milioni di persone al Sud e quasi 3 milioni al Centro-Nord. “Sono dati che fanno tremare  le vene dei polsi – afferma  il presidente  di Agesc (Associazione Genitori  Scuole Cattoliche) Roberto Gontero – che si riflettono con prepotenza  sulla vita delle nostre famiglie, costituite in numero sempre minore e sempre  più vessate  dal ‘fine mese’,  fino a rinunciare  al sogno di ogni coppia, generare dei figli che costerebbero troppo!” L’esortazione  del Papa sulla famiglia che verrà presentata  domani offrirà larghi spunti  di riflessione valoriale,  orientata alla  misericordia giubilare, mentre dal punto di vista politico arrivano segnali di ‘smarrimento’ legislativo. “I dati Istat  di oggi ci preoccupano   sia come genitori che come lavoratori  – incalza  Gontero – prossimi anziani che non solo vedono allontanarsi un futuro da ‘pensionati’ (con 157,7 anziani ogni 100 giovani ed il numero medio di figli per donna attestato all’1,37% contro il 2,1 utile per garantire  il minimo  ricambio  generazionale)  ma che probabilmente si troveranno  nella condizione di vedere  calato il sipario anche sull’attuale assistenza sanitaria, ancora garantita dalle politiche di welfare del Belpaese. Assistenza che, tra farmaci ed ausili, contribuisce oggi ad un costante aumento della vita media. In tutto questo  il legislatore ha fatto una battaglia campale per le unioni civili, affidando  alla magistratura il complesso problema della maternità surrogata, e contemporaneamente  pensa di legittimare  l’eutanasia.  Al di là delle  battaglie filosofiche, scientifiche e religiose sull’argomento, che sia un modo diverso per risparmiare sulla sanità?”

Le Uova dell’accoglienza

3 aprile 2016

IMA-uova-accoglinzaUn grande successo!

Tantissime uova di cioccolato, tanti volontari coinvolti, e moltissime le famiglie che hanno scelto le uova di cioccolato di CasAmica in occasione della Pasqua.

Ecco i numeri in breve:
170 uova cioccolato fondente
334 uova cioccolato al latte
504 il totale delle uova
5.040 + 87 euro di offerta.

Le Uova dell’Accoglienza di CasAmica sono buone due volte: per l’ottimo cioccolato al latte o fondente e per la consapevolezza che scegliendolo si offre un aiuto concreto ai malati lontani da casa.

Grazie di cuore a tutti coloro che con la loro partecipazione hanno permesso il successo di questa iniziativa: le persone che hanno scelto le nostre uova, i volontari che hanno fatto passaparola e gestito l’iniziativa, la scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Lecco.

 

CasAmica Onlus è un’organizzazione di volontariato che, dal 1986, accoglie malati e loro familiari in difficoltà provenienti da tutta Italia. Anche Lecco avrà una sua casa, in Via alla Rovinata 37.

Contatti:
Giovanni Sala, giovanni@casamica.it

CasAmica Onlus
via Sant’Achilleo 4 – 20133 Milano
+39 02 84132162 – www.casamica.it

Incontro di spiritualita’ per i genitori

7 marzo 2016

 giornata-spiritualità

6 marzo 2016 

Una trentina di famiglie si sono ritrovate a scuola per la giornata di spiritualità in preparazione della pasqua, ma anche per condividere un momento di fraternità insieme.

A guidare l’incontro, in un cammino di continuità, è stato il salesiano don Rossano Gaboardi, che veramente ci ha accompagnati dentro i sogni di don Bosco coniugando la sua vasta cultura con la sua esperienza di educatore salesiano e parlando al cuore di madri e di padri con grande efficacia.

MATER MISERICIORDIAE, è stato il tema che ha trattato a partire da un sogno di Don bosco nel 1844 cogliendovi spunti per rendere “operosa” la misericordia che non conosce limiti perché è un termine che appartiene al campo semantico di Dio che, appunto è bontà e misericordia per eccellenza.

Si è fermato sul “femminile” della misericordia, sul “sì” di Maria che ha dato volto e corpo alla Misericordia e per questo possiamo ben chiamarla e invocarla come madre della misericordia perché accompagni la nostra missione di genitori.

Dopo l’incontro, il quale era stato preceduto da un momento intenso di preghiera, è stato proposto un tempo per la condivisine in gruppo o per la riflessione personale, oltre che l’opportunità di ricevere il dono della confessione. La celebrazione eucaristica, molto partecipata anche per la presenza dei figli e della Comunità suore, ci ha visto tutti riuniti come Chiesa che prega e cammina insieme; all’offertorio sono state portate le parole sulle quali i gruppi si sono soffermati e che don Rossano ha utilizzato per guidare la preghiera del padre nostro. Al termine, per i molti che hanno potuto fermarsi, la condivisione del cibo quasi a “celebrare” la fraternità e la gioia dell’esperienza condivisa. La semplicità delle relazioni e un bel clima di famiglia hanno caratterizzato l’intera mattinata anche perché i bambini e i ragazzi erano affidati alle cure delle mani creative di suor Loredana, di Vanessa e di Alma che li hanno coinvolti nella preparazione di un simpatico coniglietto pasquale lasciando tranquilli i genitori impegnati nell’ascolto e nella preghiera.

A tutti grazie per la partecipazione.

Mi piace lavorare

29 febbraio 2016

mobbing

GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE SI CONFRONTANO CON IL DELICATO TEMA DEL MOBBING.

Nell’ambito del progetto Cittadinanza e Costituzione, dal momento che la riforma della Buona Scuola prevede l’attuazione di un percorso di alternanza scuola-lavoro per gli Istituti secondari di secondo grado, si è scelto di affrontare il delicato tema del mobbing, fenomeno di attualità sul quale è necessario fermarsi a riflettere nell’ottica di una sensibilizzazione degli studenti: è infatti di primaria importanza stimolare in loro la percezione della necessità di vivere serenamente ogni contesto sociale, sia esso scolastico o lavorativo.

A tal proposito è stato previsto un percorso didattico improntato alla didattica per competenze, che si avvale di metodologie finalizzate ad un apprendimento attivo e cooperativo. In particolare, dopo una fase di provocazione attraverso la visione di estratti dello spettacolo di Roberto Benigni “La più bella del mondo” sulla Costituzione italiana, i ragazzi hanno avuto la possibilità di prendere visione del film-documentario “Mi piace lavorare (Mobbing)” di Francesca Comencini. In seguito si è svolta una proficua attività di analisi e dibattito che ha visto protagonisti i ragazzi, segnalatisi per interventi convincenti e per una significativa partecipazione. E’ stato inoltre previsto l’intervento dell’Avv. Massimiliano Gerosa, che ha consentito ai ragazzi un confronto diretto con casi specifici di mobbing ed un inquadramento teorico e giuridico della tematica.

Durante il mese di marzo, tutti gli studenti, suddivisi in piccoli gruppi, lavoreranno alla realizzazione di una pubblicità progresso, dopo aver partecipato ad incontri di formazione con esperti di comunicazione e mass-media. I migliori elaborati verranno pubblicati sul sito della scuola.

Andrea Daghetta, Laura Arrigoni

Visitare i carcerati

25 febbraio 2016

UN INCONTRO SORPRENDENTE

Martedì 9 febbraio 2016

Dar da mangiare agli affamati,
vestire gli ignudi,
visitare i carcerati: opere di misericordia.

Che ne abbiamo fatto? Ce le hanno insegnate quando eravamo bambini, poi siamo cresciuti e le abbiamo accantonate, dimenticate, cancellate. Ci voleva papa Francesco per ‘rispolverare’ bene la memoria e il cuore, per assumerle con responsabilità in prima persona e ripensare la vita.

A ‘ripensare la vita’ e a rivedere i nostri schemi ci ha aiutato Giuditta Boscagli, nata a Lecco nel 1982, laureata in Lettere Moderne e in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Milano; dal 2006 insegna lettere negli Istituti di istruzione secondaria superiore della sua città.

IMA-Giuditta-Boscagli

Giuditta è sposata con un ex-detenuto.

L’abbiamo invitata a raccontarci l’avventura che lei ha vissuto sulla sua pelle perché non ha mai abbandonato “quel giovane che non era il mostro di cui avevano parlato i giornali”. Quel giovane che scrive di sé: “Ero male, vivere senza regole, senza limiti e senza volermi bene mi ha portato all’autodistruzione e alla distruzione di tutto quello che avevo intorno”. Il giorno della sentenza le parole del giudice erano risuonate come fucilate: 20 anni di carcere.
Dalle piccole idiozie, quelle che fanno tutti i ragazzi per sentirsi grandi, per provare cose nuove, prima le sigarette, poi le canne, poi l’alcool, poi le risse accese, poi gli stupidi furtarelli, all’affare di droga e, alla fine, alla rovina di tre famiglie intere.

Giuditta incontrò quel giovane, la prima volta, per caso o, meglio, per un disegno della Provvidenza, al Meeting di Rimini. Lo vide e ne restò folgorata. Bellissimo! Due occhi buoni. Non sapeva ancora che era un detenuto, ma non lo abbandonò più.
“L’aveva scombussolato e, paradossalmente, l’aveva anche rasserenato “.
Per un certo tempo solo poche parole, qualche sguardo intenso, rare telefonate, molte, moltissime lettere in cui Pietro si descriveva con una disarmante sincerità. Niente maschere, niente sotterfugi, niente mezzi termini. Non avrebbe nascosto nulla della sua travagliata storia alla donna che, trovata sui suoi passi, poteva diventare la compagna della sua vita. Le avrebbe raccontato perché era finito in quel posto orribile. Per rifiorire ci voleva solo una grande sincerità e una grande fiducia, una grande volontà di ricostruire. Innamorata di un detenuto? Una pazzia. Ma lei era ben decisa a non mollare, ad affrontare difficoltà – e molte – pregiudizi, timori, interrogativi, dubbi, vertigini. Si può dare fiducia a un detenuto ? E’ possibile riprendersi in mano la vita dopo aver commesso un delitto ?

Ad accompagnarla nel suo cammino di ricerca difficile e intensa, sofferta e molto pregata, alcuni sostegni:

  • quel giovane dagli occhi buoni, sincero incredibilmente tanto;
  • i tanti amici con cui si confrontava e che la incoraggiavano;
  • la famiglia, dapprima molto combattuta, molto sofferente, ma poi in piena ‘accoglienza’ di una storia… strana;
  • il lavoro;
  • la forza della fede: il Signore doveva fare luce sulla sua strada, doveva precederla, doveva accompagnarla perché potesse capire che cosa voleva da lei, dalla sua vita. E il Signore c’era davvero, a volte in modo chiaro, quasi sempre in modo misterioso.

Giuditta aveva il suo chiodo fisso: ogni uomo, anche nell’esperienza peggiore, merita una seconda possibilità. “Nessuno è perduto, nessun sbaglio è tanto grande da non poter essere perdonato”. Si può cambiare, certamente sì. “Non ho cercato il carcere, non sono andata alla ricerca di una storia d’amore complicata, di una situazione fuori dal comune: sono sempre stata davanti agli eventi con curiosità e disponibilità: Dio ha fatto il resto”

Grazie Giuditta, sei grande, sei coraggiosa, ti sei fidata della vita, e non poco. Complimenti! Non ti dimenticheremo. Dani e Giuli

 

Giuditta Boscagli racconta la sua storia a “Sulla via di Damasco” RAI2
Il-cuore-oltre-le-sbarre-200

Anno: 2014 – 176 pagine

Giornata della Memoria 2016: il report di Roberta

28 gennaio 2016

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di Roberta Casiraghi

La Resistenza ebraica in Italia, storie di eroi dimenticati.

“Casa dell’Economia” della Camera di Commercio di Lecco

Un evento organizzata dal’IMA Lecco, che ci ha permesso  attraverso interventi di alto spessore e testimonianze dirette, di incontrare da vicino una realtà che non si può dimenticare.

Gli ospiti: Paola Fargion, scrittrice e moderatrice, il Dott. Luca Alessandrini storico, Direttore dell’Istituto storico F. Parri di Bologna, il Prof. Meir Polacco, figlio di Giorgio Polacco, il “Partigiano Remo” di Giustizia e Libertà, la Dott.ssa Nicoletta Teglio, figlia di Massimo Teglio, “Primula Rossa” della DELASEM.

L’ex-allieva IMA Roberta Casiraghi, ha presentato il lavoro relativo al ritrovamento di documenti di una famiglia ebraica da parte di suo padre, ecco la sua testimonianza.

“Novembre dell’anno 1943…” Affrontando in classe questo periodo storico e tutti gli avvenimenti politici e sociali ad esso correlati, mi ha turbato sentire quante ingiustizie hanno subito molti uomini, ma in particolare gli ebrei, e mi sono perciò chiesta il perché di così tanto odio e rancore nei confronti di questo popolo da parte di due ideologie molto potenti, quali il fascismo e il nazismo.

Proprio in quel periodo di studio, mio papà eseguendo la pulizia di una soffitta, si ritrovò fra le mani alcune lettere appartenenti a una famiglia di ebrei, i Landsberg; mise in salvo quei documenti e li portò a casa.

Incuriosita, cominciai a far scorrere le righe di quelle pagine: leggere la vita di questa famiglia non riguardava più studiare una lezione di storia, ma avvicinarsi a una realtà vissuta. Immergendomi in queste lettere  ho potuto comprendere meglio la sofferenza e l’immensa tragedia che molte persone hanno subito durante la Seconda Guerra Mondiale.

IMA-gruppo

Fra le lettere quella che mi ha colpito maggiormente è quella scritta dalla figlia Erica.

Racconta che nel novembre del 1943 la sua famiglia, composta da padre di origini ebraiche, madre cattolica e un fratello, Enrico, è costretta a lasciare la propria casa di Firenze per nascondersi in un paesino in provincia di Bologna, Pianaccio, per non farsi trovare dalle SS tedesche. Vengono ospitati da un certo Gigi Biagi, il quale inizialmente si rende disponibile aiutando la famiglia e dichiarandosi un accanito antifascista, ma successivamente si scopre essere il capo della Guardia Nazionale Repubblicana del Paese e che era sempre al corrente di tutto. Ad un certo punto la ragazza si ammala e quindi devono chiamare il medico del Paese, il quale si insospettisce del fatto che la famiglia si trovi in un posto così nascosto e con tanti bagagli e successivamente scopre che il padre è di origini ebraiche. Il Biagi quindi dice loro che non vuole avere dei problemi e che sarebbe stato meglio se si fossero allontanati dalla sua casa. Così fanno, ma lasciano lì alcuni bagagli in quanto egli stesso promette loro di tenerli al sicuro. Ritornano a Firenze e dopo qualche giorno Erica si reca a Pianaccio per recuperare i bauli, ma trova solo urla e minacce e viene a conoscenza del fatto che in quello stesso giorno erano passate le S.S. Tedesche e avevano sequestrato i bauli. Per recuperare i bagagli, il padre incomincia a girare per gli uffici tedeschi e scopre che si trovano nella caserma di Lizzano. I familiari non vogliono andare a prenderli, ma il padre risponde di avere la coscienza pulita e di non aver nulla da nascondere. Possiamo pensare a una decisione ingenua e superficiale, ma in realtà aveva tutto il diritto di richiedere ciò che gli era stato tolto. Sono quindi portati alla presenza del maresciallo Liemener, il quale accusa l’uomo di essere ebreo e lo dichiara subito in arresto. Il resto della famiglia venne cacciata fuori senza sapere dove avrebbero portato il padre. Dopo giorni di ricerche, vengono a sapere che si trova a San Giovanni a Bologna. Si recano lì, ma non possono vederlo. In seguito viene portato a Fossoli (Modena) e da lì in Polonia, ad Auschwitz. Da quel momento non si ebbero più sue notizie. Il resto della famiglia torna a Firenze e successivamente si trasferisce a Milano. Solo alla fine del documento è stato possibile scoprire che tutto ciò era successo in seguito a una denuncia che il Biagi stesso e il dottore di Lizzano presentarono alle S.S. Tedesche di Bologna. La lettera termina in questo punto, perciò non so bene cosa possa essere successo in seguito, ma l’unica cosa di cui sono certa è che il povero padre non poté mai più riabbracciare i suoi cari.

Leggendo questo scritto ho pensato a quante altre situazioni del genere sono purtroppo capitate durante la Seconda Guerra Mondiale, quante persone sono state costrette ad allontanarsi dalla propria casa e rifugiarsi in un posto tranquillo con la speranza di non essere trovati e pregando che tutto finisse in fretta.

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Un punto accessibile al bene

24 gennaio 2016

IMA-un-punto-accessibile2

Incontro il 4 febbraio 2016 ore 21 in Sala “Colonne”

Don Claudio Burgio nasce a Milano il 29 Maggio 1969. Dopo gli studi classici, a ventuno anni entra nel seminario della Diocesi ambrosiana, dove completa la formazione filosofica e teologica.

L’8 Giugno 1996 è ordinato sacerdote, nel Duomo di Milano, dal card. Carlo Maria Martini.

Fondatore e presidente dell’Associazione Kayròs che dal 2000 gestisce comunità di accoglienza per minori e servizi educativi per adolescenti. Dopo dieci anni di parrocchia, coinvolto nella pastorale giovanile degli oratori, diventa collaboratore di don Gino Rigoldi come cappellano dell’Istituto penale minorile “C. Beccaria” di Milano.

Accanto all’attività pedagogica che lo vede impegnato quotidianamente con i ragazzi delle comunità, numerosi sono gli interventi in dibattiti ed incontri pubblici su temi sociali di attualità, su spiritualità, educazione, famiglia, tossicodipendenza, emarginazione giovanile.

E’ autore di “Non esistono ragazzi cattivi” (Edizioni Paoline, 2010), racconto-testimonianza dei primi anni vissuti a fianco dei ragazzi del carcere minorile e delle comunità Kayròs.

Da sempre interessato al mondo dello sport, fonda nel 2005, insieme ad altri preti, la “Selecao Internazionale Sacerdoti Calcio”, una simpatica iniziativa che coinvolge più di cento preti italiani e stranieri uniti dalla comune passione per lo sport e che promuove progetti di solidarietà su tutto il territorio nazionale.

Appassionato musicista e compositore, scrive e pubblica “Una storia più grande di noi”, un lavoro discografico per la catechesi degli adolescenti che ha notevole diffusione in varie diocesi italiane. Formatosi musicalmente già da giovane presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Milano, nel 2007 viene nominato direttore della Cappella musicale del Duomo di Milano, la più antica istituzione musicale della città. Proprio nella Cattedrale milanese don Claudio confessa e celebra l’Eucarestia.

MERCATINO DI BETLEMME: METTI CUORE SOTTO LE STELLE

28 dicembre 2015

 

Il coinvolgimento dei ragazzi e dei genitori nella preparazione e nella realizzazione del mercatino è partita da lontano e ha trovato modo di esprimersi con grande ricchezza e creatività il giorno 19 di-cembre dentro il grande cortile dell’IMA tutto preparato con la stessa atmosfera di Betlemme.

centurioni

Ad accogliere le persone c’erano niente meno che 22 guardie romane e 5 centurioni insieme al questore romano che chiedeva la firma del censimento a tutti coloro che oltrepassavano la grande porta che intendeva richiamare l’evento giubilare.

Nelle bancarelle mercanti e mercantesse entusiasti e convinti vendevano gli oggetti realizzati al campo missionario di fine novembre, oltre che giochi, cesti confezionati con ciò che è stato portato a scuola dalle famiglie stesse! Un riciclo molto interessante!

Il pomeriggio ha visto avvicendarsi il coro gospel della scuola superiore, i pastori cantori della me-dia e i bambini della primaria che ci hanno portato intorno al mondo con danze e canzoni.

danze-2 danze-3 danze1

“Metti cuore nel cuore della notte” è stato il ritornello che ha scandito i momenti del nostro omaggio a Gesù bambino. Tante le persone che sono passate davanti a lui, tanta generosità nell’acquistare e nel donare tutte consapevoli che siamo chiamati a rendere concreta la misericordia.

Con il rica-vato del mercatino si aiuteranno tante associazioni che fanno delle opere di misericordia, l’oggetto costante del proprio impegno e che erano presenti per far conoscere la loro missione.

Certo è che senza il dono grande e generoso di tanti genitori che hanno preparato il mercatino con passione e disponibilità non avremmo potuto fare nulla. A tutti loro va il grazie sentito della Comu-nità che ha potuto condividere, durante la fase di riordino e di smantellamento di tutte le strutture, sia la celebrazione eucaristica domenicale, sia il pranzo conviviale in un clima sereno e gioioso come don bosco e Madre Mazzarello avrebbero desiderato.

capanna

Ora i ragazzi e i genitori aspettano le foto per rivivere i momenti belli di quel pomeriggio custoditi nella memoria cuore, un cuore che è stato protagonista indiscusso di un pomeriggio indimenticabi-le! #metticuore sotto le stelle se vuoi che la solidarietà e la gioia che da essa deriva brilli e illumini il mondo!

Suor Maria Teresa Nazzari

UNA BELLA CONFUSIONE TUTTA MISSIONARIA!

1 dicembre 2015

Così si presentava sabato la nostra scuola perché era in corso il MINI CAMPO MISSIONARIO in preparazione al mercatino di Betlemme del 19 dicembre.

In 120 tra ragazzi delle medie e della quinta primaria, mamme, suore e Patrick e alcuni fedelissimi ragazzi delle superiori, hanno confezionato cesti stupendi con il materiale portato a scuola in questi giorni dalle famiglie stesse, oltre che bellissimi lavoretti realizzati con fette di legno (preparate a centinaia da un papà!), pigne, legnetti , angeli formine e statuine di gesso (preparati a centinaia da bravissime mamme)!

Chi lavorava, chi dipingeva cassette, chi impacchettava, sceglieva e controllava giochi, chi trasportava cesti, chi montava e allestiva il gazebo in entrata! Tutti al lavoro.

Quattro parole hanno accompagnato l’attività del campo:

  • 1 – preghiera in comunione con Papa Francesco missionario in Africa
  • 2 – Offerta del nostro tempo e del nostro lavoro
  • 3 – Impegno in qualsiasi attività ci venisse proposta
  • 4 – Allegria perché si può lavorare e donare con gioia

Alla fine della mattinata che spettacolo!!! Cesti stupendi, lavorio magnifici e nel cuore tanta gioia pèer l’esperienza vissuta. Ora a scuola vi aspettiamo per acquistare le nostre realizzazioni e poi…

APPUNTAMENTO AL 19 DICEMBRE PER IL GRANDE MERCATINO DI BETLEMME: # METTICUORE SOTTO LE STELLE .

IMA Open Day novembre 2015

24 novembre 2015


Scuola secondaria 2° grado

Più di cento gli studenti dell’IMA della scuola secondaria di secondo grado che hanno contribuito alla realizzazione dell’open day il 21 novembre. Impegnati nell’accompagnamento dei numerosissimi ospiti, nella spiegazione degli esperimenti di fisica, chimica, nella presentazione dei diversi indirizzi di studio e delle numerose attività didattiche ed all’extradidattiche, alunni, docenti, genitori e tutto il personale della scuola sono stati orgogliosi di accogliere le famiglie e i possibili futuri studenti nella propria scuola.


 Scuola secondaria 1° grado

Abbiamo accolto ragazzi e genitori che sono venuti all’Open-Day immergendoli nel percorso cittadinanza e costituzione che accompagna il nostro cammino didattico di scuola secondaria di 1° grado. Ora ai genitori spetta il compito di valutare se la scuola “Maria Ausiliatrice” di Lecco, dalla materna ailicei, è quella giusta per i propri figli.

RIEXPONIAMOCI
Lo scorso anno il percorso didattico – EXPOniamoci – ha succitato grande interesse nei ragazzi, ma quella esperienza non si poteva lasciare “incompiuta”: da qui nasce il progetto del nuovo anno: RiEXPOniamoci . Per l’Open-Day abbiamo realizzato i padiglioni dentro le aule della nostra scuola. Un grande striscione, una piantina accurata, i pass per i docenti e la cartolina da consegnare ai gli ospiti per entrare nei padiglioni e ricevere il timbro della visita effettuata, sono stai i segni visibili del nostro particolare Ppen Day. Molte persone hanno visitato la nostra EXPO, molti visi gioiosi hanno percorso i corridoi e le aule i volti sia quelli degli alunni protagonisti entusiasti sia dei ragazzi che hanno voluto venire a conoscere la scuola.

Se volete accompagno anche voi, che dite? Entrate nel padiglione, guardate i filmati; passate nel padiglione “BOSCO” e trovate alberi e foglie molto speciali ; vi aspetta poi il padiglione “PIANETI” in cui è stato ricostruito dai ragazzi il sistema solare; ora recatevi nel padiglione “RICICLO” e vi trovate a “giocare” con i rifiuti per differenziarne la raccolta; procedete nel padiglione “ENERGIE RINNOVABILI” e osservate pale eoliche girare davvero; non dimenticate il padiglione “RICICLARTE” e rimarrete a bocca aperta constatando quanta creatività i ragazzi sanno tirar fuori dalla propria fantasia utilizzando esclusivamente materiale riciclato; vi manca di passare al padiglione MUSICA e ascoltare ragazzi e genitori suonare insieme brani già un po’ natalizi guidati dal bravo maestro. Avete superato il padiglione “ACQUA e SUPERMERCATO” dove piccoli chimici vi mostrano esperimenti e illustrano la piramide alimentare; se attraversate il cortile e vi recate in palestra il padiglione “SICUREZZA” vi accoglie divertendovi con proposte di giochi originali. Ora ci vuole una pausa! Andiamo al padiglione “FOREIGN LANGUAGES” in cui viene offerto the inglese con dolcetti di provenienza nordica! Vi è piaciuto l’itinerario? Se avete tutti i timbri sul vostro pass potete tornare a casa soddisfatti.


 Scuola Primaria

Sabato 21 novembre 2015 la Scuola Maria Ausiliatrice ha aperto le porte alla città di Lecco per l’Open Day. Moltissimi sono stati i visitatori, piccoli e grandi! Le aule e i corridoi si sono animate e mille voci si sono unite in un allegro brusio! Che fermento! A noi alunni di quarta della scuola Primaria è stato affidato un incarico molto importante, quello di accompagnare gli ospiti durante il tour di “esplorazione e di scoperta” degli ambienti e delle attività della scuola. Che onore e che responsabilità! Abbiamo preso proprio seriamente la faccenda e ci siamo immedesimati nel ruolo infatti, in elegante divisa bianca e blu, con tanto di cravattini e di fazzolettini nel taschino, abbiamo guidato mamme, papà, bambini e persino nonni attraverso i lunghi corridoi, raccontando loro ciò che la scuola offre. Alcuni di noi avevano il compito di aiutare i più piccoli nei laboratori artistici e creativi e così poiché lo slogan di quest’anno è “Mettici cuore”, i piccoli visitatori hanno realizzato tanti cuori colorati che hanno poi portato a casa come ricordo. Anche a noi resta il bellissimo ricordo di un’ entusiasmante esperienza, vissuta insieme, nella nostra grande scuola! Sì, avete capito bene: abbiamo detto “nostra”scuola, perché alla Maria Ausiliatrice ci sentiamo proprio come a casa nostra! Parola di… bambini!

Gli alunni di classi quarta- sezioni A e B – della scuola Primaria

Buone notizie: Alessandro Venini, 2^ LSS, premiato

23 novembre 2015

Alessandro Venini, alunno della classe 2^ Liceo Scientifico Sportivo, riceverà il 26 novembre, presso il Palazzo della Regione Lombardia, una borsa sportiva per “giovane talento” per essersi distinto per “risultati sportivi della vela agonistica” .

Complimenti Ale!

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Scattiamo … quest’oggi in bici!

9 novembre 2015

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5 novembre: pista ciclabile 23 km

Un’uscita fantastica accompagnata da un tiepido clima autunnale che ha rallegrato con i suoi colori la nostra pedalata per le vie di Lecco e lungo il percorso che ci ha portato sulle sponde dell’Adda fino a Olginate per poi tornare da Vercurago.

Persone a passeggio ci guardano ammirate e stupite e ci salutano contente (perché forse non capita spesso di vedere una trentina di ragazzi in bicicletta accompagnati da prof e da papà e tantomeno scoprire che in bici c’è pure una suora)!

Il paesaggio stupendo, i colori fantastici, le soste calibrate in posti panoramici per poter scattare le foto del nostro corso o per divertirci sui giochi delle aree attrezzate incontrate lungo la via, hanno reso l’esperienza davvero indimenticabile.

Credo che anche cigni, anatre e aironi cinerini insieme a gabbiani e a cagnolini al guinzaglio, si siano chiesti il perché di tanto allegro trambusto!?

Niente paura: sono solo i ragazzi dell’IMA che ogni mercoledì diventano fotografi e camminatori per un turismo diverso dove la natura è l’amica sicura che ci accompagna per conoscere ed apprezzare luoghi veramente speciali.

sr Maria Teresa

Banca del dono– INTESA DON BOSCO

4 novembre 2015

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E’ una banca speciale quella che ha aperto gli sportelli all’IMA

…per tutto il mese di ottobre, mese missionario: non custodisce soldi a interessi quasi zero come le banche di oggi, ma ha trasformato le rinunce dei bambini e dei ragazzi in mini assegni per acquistare ciò che serve per imbandire la tavola e preparare la casa per coloro che casa non hanno e da mangiare nemmeno.

COME HA FUNZIONATO?

…all’entrata e durante l’intervallo i ragazzi hanno avuto la possibilità di recarsi alla banca, versare gli euro frutto di rinunce, scelto l’assegno corrispondente e collocato poi sulla casa della bacheca di classe. Gli assegni permettevano di acquistare ciò che è necessario per alloggiare idealmente uno, due … tre … 10 pellegrini/rifugiati/extracomunitari. Gli alunni potevano versare la rinuncia da soli, oppure accordarsi con i propri compagni di classe in modo da acquistare gli assegni un po’ più impegnativi.

IL VALORE DEI I MINI ASSEGNI?

…50 cent: il piatto e le posate o due panini (vuoti naturalmente) o una bottiglietta d’acqua 1 euro: un piatto di pasta 2 euro: un trancio di pizza o un secondo (carne e verdura) o una bibita 5 euro: una coperta oppure un maglione/giacca

ALTRI MINI ASSEGNI

…di grande valore sono stati proposti dal gruppo missionario ai propri coetanei e sono stati quelli della preghiera da recitare per i missionari i quali -per le persone bisognose e per consolare gli afflitti – lavorano e soffrono ogni giorno in ognio parte del mondo.

ALLOGGIARE I PELLEGRINI E CONSOLARE GLI AFFLITTI

…sono le opere di misericordia del mese missionario e non sono facoltative nemmeno per una ragazzo; ecco perché abbiamo chiesto a tutti di prendere sul serio la proposta nella certezza che la gioia viene dall’aiutare gli altri … vicini o lontani che siano; in questa presa di coscienza i ragazzi sono stati aiutati da varie testimonianze che hanno permesso a tutti di aprire gli occhi sul mondo intero.

Dal GRUPPO MISSIONE POSSIBILE è stata avanzata questa una proposta offerta come opportunità per crescere come “onesti cittadini e buoi cristiani!” e moltissimi non se la sono lasciata sfuggire!

IN CONCRETO?

Sono stati raccolti complessivamente 1460 euro e in cappella i ragazzi e i bambini sono entrati per 1593 visite registrate con assegno.
Molto bene!
Tutto in attivo!

Grazie al gruppo MISSIONE POSSIBILE che ha reso possibile questa solidale esperienza.

EXPO – Volontari per un giorno

28 ottobre 2015

32 studenti di 4^ e 5^ superiore, il 19 e il 20 ottobre 2015, hanno prestato il loro servizio come volontari all’EXPO.

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Negli intenti degli organizzatori, la finalità dell’iniziativa era volta a diffondere la conoscenza e la consapevolezza del tema di Expo Milano 2015 e facilitare l’esperienza di visita degli studenti italiani e stranieri, presidiando i punti di accoglienza delle scuole in visita ad Expo Milano 2015.

Gli studenti volontari hanno fatto parte integrante del Progetto di Volontariato di Expo Milano 2015 e hanno presidiato le aree di maggiore interesse per le scuole, fornendo agli studenti, e non solo, in visita didattica al sito espositivo sia informazioni in merito ai contenuti dei padiglioni, sia informazioni di servizio.

Il progetto ha previsto una prima fase di Preparazione degli studenti al volontariato e una seconda fase di attività di Volontariato sul Sito espositivo.

Expo 2015 ha messo a disposizione dei volontari selezionati e dei loro accompagnatori un corso di formazione costituito da moduli tematici erogati online attraverso una piattaforma web personalizzata per le scuole.

Interessante e intensa l’esperienza, che ha permesso agli studenti di acquisire conoscenze e di sviluppare competenze in vista del profilo culturale e professionale in uscita dal loro indirizzo di studi.

Lourdes, dove vive il sorriso

27 ottobre 2015

13-19 settembre, 8 alunni ed ex-alunni dell’IMA accettano l’invito della prof.ssa Anna Pulici e partono per Lourdes: una settimana di sevizio con l’OFTAL.

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“Voglio cominciare il mio racconto dalla fine”. E’ Chiara a parlare per prima: occhi limpidi e un sorriso sincero. “Mentre svolgevo le ultime mansioni a cui ero addetta e ci scambiavamo gli ultimi saluti in italiano e francese, sentivo una stretta al cuore, una prima nostalgia che andava crescendo di ora in ora. E’ stata la fine stessa a permettermi di capire cosa abbia significato per me questa viaggio”.

13-19 settembre, 8 alunni ed ex-alunni dell’IMA accettano l’invito della prof.ssa Anna Pulici e partono per Lourdes: una settimana di sevizio con l’OFTAL.

“Lourdes: ho detto di sì a questo pellegrinaggio con un po’ d’incoscienza, spinta dall’entusiasmo del mio migliore amico. Il giorno prima della partenza però, ho cominciato a dubitare”. Maria ha folti ricci neri che sembrano sorridere con lei mentre parla. “Avevo paura di non trovare ciò che mi aspettavo, di rimanere troppo colpita, di vivere un’esperienza troppo forte per me, di trovare persone che avevano un gruppo formato e che mi avrebbero escluso”.

“Lourdes, nella mi testa, era un lunghissimo viaggio verso l’ignoto”, interviene Anna, solare. “Riuscivo soltanto a pensare alle ore di preghiera che mi aspettavano una volta raggiunta la meta, agli sforzi fisici che avrei dovuto fare e alle interminabili Messe. Poi sono arrivata, mi sono catapultata in un mondo a sé, che il mondo reale, quello in cui vivo, sembra ignorare. Una cittadina silenziosa, immersa nelle montagne, nella quale migliaia di persone passeggiavano pregando e sperando di poter avere una vita migliore. Poi c’ero io. Mi chiedevo cosa c’entrassi lì, cosa dovessi fare, sembrava che tutto andasse a meraviglia e che il nostro aiuto non sarebbe servito a molto”.

“Ho fatto il barelliere, ho partecipato a tanti momenti di preghiera, mi sono immerso nelle acque della piscina. Il mattino di ritorno da Lourdes, dopo una notte trascorsa in treno, ancora con le valigie in mano, sono passato da scuola per dire alla preside: ‘A Lourdes ho finalmente capito cosa vuol dire lavorare con costanza  ogni giorno’”. Giovanni è ancora emozionato, fa subito vedere il volantino del viaggio a Parigi che l’OFTAL ha organizzato a dicembre e riesce a strappare un “sì, ti lascio andare”, a sua mamma.

Francesco e Silvio parlano poco, ma si legge nelle loro battute lo spessore dell’esperienza nuova vissuta, della fatica appagata.

Bello vedere questi ragazzi che trovano nel servizio il senso, la gioia, la realizzazione di qualcosa di buono per la vita.

SETTIMANA DA NON DIMENTICARE!

20 ottobre 2015

Vivace ed entusiasta la Comunità educante di Lecco ha vissuto nell’arco di quattro giorni due esperienze davvero significative che sono state una boccata d’aria di positività e di speranza, di gioia e di gratitudine per tutti!

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Mercoledì 14 ottobre la ri-consegna delle Costituzioni rinnovate.

La Comunità delle Figlie di Maria Ausiliatrice si è radunata in cappella con la presenza di un bel gruppo di laici e di giovani e, all’interno di una semplice ma sentita celebrazione, ha ricevuto “il vangelo della FMA”; al momento di preghiera è poi seguita una cenetta appetitosa con contorno di simpatia e cordialità. Che bello essere seduti “alla stessa mensa e condividere lo stesso pane” con laici e giovani che, sorpresi ed ammirati, hanno scoperto qualcosa in più delle loro suore!

Domenica 18 ottobre è stato il giorno atteso dell’ IMARUN

La  camminata non competitiva è alla sua terza edizione e ha raccolto nel cortile della scuola più di 800 persone pronte a percorrere 6 o 12 Km per le vie di lecco! Sfidando le nuvole (che da tre anni accompagnano la nostra camminata) i genitori e i ragazzi dell’IMA hanno portato il sole per le strade. I bambini erano alla ricerca di cuori giganti che li aspettavano per timbrare loro la cartolina del #metticicuore.

All’accoglienza l’animazione di Patrick ha creato un bel clima  fatto di entusiasmo e di tanta allegria.

Premi per tutti: per il primo assoluto di ogni categoria, ma anche per la classe e la scuola più numerosa, il partecipante più giovane e il più anziano, il primo docente e la prima suora,  la prima famiglia classificata , il gruppo più numeroso!

Sono sempre più convinta che esperienze così speciali sono possibili perché molti genitori regalano tempo, passione, entusiasmo con grande generosità.

Certo senza la mente del professor Cominotti non riusciremmo ad affrontare un’organizzazione così creativa e puntuale. Tanti gli sponsor che sempre ci aiutano per dare ai nostri “sogni”la possibilità di realizzarsi.

Le gambe forse sono stanche, ma il cuore è colmo di gratitudine e di gioia.

Settimana da non dimenticare!

Suor Maria Teresa

 

ANDAR PER LECCO CON L’IMARUN

15 ottobre 2015

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IMARUN è una marcia non competitiva organizzata dalla nostra scuola. E’ un’esperienza che educa, unisce le persone, fa provare emozioni e avvicina a quei valori che ci consentono di essere migliori.

Lago, montagne, vicoli che richiamano la vicenda di Renzo e Lucia… Lecco è proprio una bellissima città, per questo credo che l’evento dell’IMARUN sia un’occasione imperdibile per gustare, in compagnia, quanto il nostro territorio ci offre.
L’iniziativa, ormai giunta alla terza edizione, coinvolge adulti, giovani, bambini per un itinerario adatto a tutte le età e forze (si può scegliere fra 6 o 12 Km) ed è aperto non solo alle famiglie della nostra scuola, agli ex allievi, ma anche a tutti coloro che vogliono cogliere l’occasione per vivere insieme a noi questa giornata di festa…

Vi aspetto tutti, quindi, domenica 18 ottobre 2015 a partire dalle ore 9.00.

La Direttrice, sr Francesca Robustelli

Santa Messa di apertura dell’anno scolastico

12 ottobre 2015

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#metticicuore è il tema scelto per la proposta pastorale.

Celebrata da Mons. Maurizio Rolla questa mattina in basilica a Lecco la santa messa di inizio anno.

Mons. Maurizio Rolla, vicario episcopale di Lecco, ha celebrato questa mattina in basilica la santa messa di inizio anno scolastico per gli studenti, gli insegnanti e i genitori dell’istituto Maria Ausiliatrice di Lecco.

Il filo conduttore della celebrazione eucaristica, che è anche il tema dell’anno scelto dalla scuola salesiana, è stato #metticicuore, così spiegato: “La strada e i ragazzi rappresentano il tema del cammino che bambini, ragazzi, giovani, da protagonisti, affronteranno metaforicamente durante quest’anno. Si tratta di una strada asfaltata, che si perde all’orizzonte e che rappresenta la loro quotidianità e che recupera, però, i tratti del tradizionale tema del pellegrinaggio, immagine che sintetizza la vita della Chiesa e del cristiano, oltre a essere uno degli elementi che qualificano l’Anno Santo indetto da Papa Francesco”.

Mettiamoci dunque il cuore, questo l’invito rivolto ai ragazzi, per lasciarsi trasformare dalla Misericordia di Dio per diventare testimoni del Vangelo della Gioia e della Carità.

Fonte: resegoneonline.it

I nonni diventino poeti della preghiera

30 settembre 2015

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Come vorrei una Chiesa che sfida la cultura dello scarto con la gioia traboccante di un nuovo abbraccio tra i giovani e gli anziani!

In occasione della festa dei nonni pubblichiamo uno spunto di riflessione di Papa Francesco 

Cari nonni, cari anziani, mettiamoci nella scia dei vecchi straordinari! Diventiamo anche noi un po’ poeti della preghiera: prendiamo gusto a cercare parole nostre, riappropriamoci di quelle che ci insegna la Parola di Dio. E’ un grande dono per la Chiesa, la preghiera dei nonni e degli anziani! La preghiera degli anziani e dei nonni è un dono per la Chiesa, è una ricchezza! Una grande iniezione di saggezza anche per l’intera società umana: soprattutto per quella che è troppo indaffarata, troppo presa, troppo distratta. Qualcuno deve pur cantare, anche per loro, cantare i segni di Dio, proclamare i segni di Dio, pregare per loro!
Guardiamo a Benedetto XVI, che ha scelto di passare nella preghiera e nell’ascolto di Dio l’ultimo tratto della sua vita! E’ bello questo! Un grande credente del secolo scorso, di tradizione ortodossa, Olivier Clément, diceva: “Una civiltà dove non si prega più è una civiltà dove la vecchiaia non ha più senso. E questo è terrificante, noi abbiamo bisogno prima di tutto di anziani che pregano, perché la vecchiaia ci è data per questo”. Abbiamo bisogno di anziani che preghino perché la vecchiaia ci è data proprio per questo. E’ una cosa bella la preghiera degli anziani.
Noi possiamo ringraziare il Signore per i benefici ricevuti, e riempire il vuoto dell’ingratitudine che lo circonda.
Possiamo intercedere per le attese delle nuove generazioni e dare dignità alla memoria e ai sacrifici di quelle passate. Noi possiamo ricordare ai giovani ambiziosi che una vita senza amore è una vita arida. Possiamo dire ai giovani paurosi che l’angoscia del futuro può essere vinta. Possiamo insegnare ai giovani troppo innamorati di sé stessi che c’è più gioia nel dare che nel ricevere. I nonni e le nonne formano la “corale” permanente di un grande santuario spirituale, dove la preghiera di supplica e il canto di lode sostengono la comunità che lavora e lotta nel campo della vita.
La preghiera, infine, purifica incessantemente il cuore. La lode e la supplica a Dio prevengono l’indurimento del cuore nel risentimento e nell’egoismo. Com’è brutto il cinismo di un anziano che ha perso il senso della sua testimonianza, disprezza i giovani e non comunica una sapienza di vita! Invece com’è bello l’incoraggiamento che l’anziano riesce a trasmettere al giovane in cerca del senso della fede e della vita! E’ veramente la missione dei nonni, la vocazione degli anziani. Le parole dei nonni hanno qualcosa di speciale, per i giovani. E loro lo sanno.
(UDIENZA GENERALE in Piazza San Pietro il Mercoledì, 11 marzo 2015)

EMERGENZA TERREMOTO IN NEPAL

28 aprile 2015

EMERGENZA TERREMOTO

Durante il terribile sisma che ha colpito il Nepal il 25 aprile, la casa delle FMA inizialmente pareva non aver subito danni gravi, ma solo crepe e alcuni muri crollati in parte sia nella loro casa che nell’internato. Con passare dei giorni però le suore si stanno rendendo conto che le crepe sono molto più profonde e preoccupanti, che saranno necessari lavori di consolidamento e rafforzamento della struttura. Ciò è più che urgente in un paese a rischio sismico e soprattutto per la responsabilità che le FMA hanno nei confronti delle giovani che accolgono nella loro casa.

Intanto forti scosse continuano a far tremare il paese e le suore insieme a tutte le bambine e le ragazze dell’ostello vivono e dormono all’aperto, sotto tende di fortuna che difendono poco dal freddo intenso della notte e dalla pioggia.

La preoccupazione più grande è portare aiuto e conforto alla popolazione, soprattutto a chi ha perso tutto. Le FMA hanno già iniziato a collaborare con la Caritas per la distribuzione degli aiuti. Le prime stime dell’Unicef parlano di quasi un milione di bambini in situazione di emergenza umanitaria.

C’è bisogno di tutto: cibo, acqua potabile, medicinali, kit igienici, abbigliamento e coperte, tende e teli per i primi rifugi temporanei.

Siamo in contatto constante con la casa provinciale di Calcutta per coordinare gli aiuti. In prima battuta ci stiamo organizzando per inviare i kit per la prima emergenza, ma si dovrà provvedere quanto prima ai lavori di rafforzamento della struttura perché la comunità con le loro giovani ospiti possano rientrare in casa.

Cosa possiamo fare

Inizialmente vorremmo provvedere a:

  • Sostegno alle suore e alle bambine dell’Ostello (circa 100) per 3 mesi (alimenti, acqua, sanitari, lampade a petrolio…) 31.500,00 €
  • Lavori urgenti di consolidamento della casa 50.000,00 € (stima provvisoria)
  • Sostegno per 300 famiglie per un mese 623,00 € cad.

 

 KIT ALIMENTARE FAMIGLIA (5 persone) 450 € - Alimenti essiccati- Riso- Acqua- Zucchero- Latte- Dhal (legumi)- Farina di Atta- Farina di Mioda- Patate- Sale

KIT ABBIGLIAMENTO (5 persone) 50 € - Cappello di lana- Guanti- Pile- Pantaloni- Giacca a vento- Biancheria per bambini (2 cambi)- Biancheria per adulti (2 cambi)- Sari per donna

KIT PER ACQUA POTABILE (5 persone) 15 € - Taniche da 5 litri- Pastiglie per disinfettare l’acqua

KIT SANITARIO (5 persone) 18 € - Sapone- Shampoo- Spazzolino e dentifricio- Asciugamani

KIT RIFUGI DI EMERGENZA 90 € - Tenda per 5 persone- Telo cerato + canne di bambù- Coperte- Pentolame/stoviglie- Pile o lampade a petrolio

E’ possibile inviare contributi e offerte all’Istituto Internazionale Maria Ausiliatrice – Via Ateneo Salesiano 81 – 00139 tramite:

• C/C POSTALE N. 53466009

Modalità online:

• UniCredit, Piazza Cavour n. 35 – 00193 Roma

Iban: I T 3 9 A 0 2 0 0 8 0 3 2 9 8 0 0 0 0 1 0 7 4 1 6 3 7

BIC/SWIFT: UNCRITM1Y91

• Banco Posta, Viale Adriatico 136 – 00141 Roma

Iban: I T 9 1 N 0 7 6 0 1 0 3 2 0 0 0 0 0 0 5 3 4 6 6 0 0 9

BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX

• sito www.cgfmanet.org

Indicare nella causa “Terremoto Nepal” e se lo si desidera specificando se è per il sostegno dell’opera di accoglienza, per la ristrutturazione della casa, per il sostegno alle famiglie o per i singoli Kit.

Forte terremoto in Nepal

27 aprile 2015

Il 25 aprile  un terremoto terribile di 7.9  gradi ha devastato la parte centrale del Nepal. Le repliche più o meno forti sono continuate nella giornata e nella notte con nuove scosse, una ancora forte di 6.9 gradi.

Il territorio di questo piccolo paese è prevalentemente montuoso: le vette più alte del mondo si trovano qui!  L’Everest (oltre gli 8800 m) e il Kanchenjunga (quasi 8600 m) ne sono un esempio.  Ben 8 montagne si elevano oltre gli 8000 metri!  Lo Stato é densamente popolato con 27 milioni di abitanti di cui la metà sono bambini, ed è  anche estremamente povero. Il terremoto al di là delle vittime  e dei feriti che  aumentano di ora in ora, lascia senza casa famiglie intere, che devono affrontare un clima molto rude con piogge imminenti.

Una comunità di FMA vive dal 2007 a Kathmandu, la capitale devastata dal sisma. I Salesiani sono presenti sia nella capitale sia in altri luoghi.

Le Sorelle dell’ispettoria di Calcutta a cui la nostra comunità appartiene, sono riuscite a mettersi in contatto con la comunità del Nepal e assicurano che le Suore e i Salesiani stanno tutti bene pur risentendo dello shock e della paura. Solo qualche muro è crollato ma non hanno subito danni irreparabili. Come tutta la gente, per ordine del Governo non possono rientrare in casa e si riparano in tende all’esterno. Intanto cercano di portare aiuto e conforto alla popolazione così provata.

L’economato generale si sta organizzando per poter convogliare aiuti finanziari tramite le nostre Sorelle e Fratelli dell’Ispettoria di Calcutta.

Se qualche comunità  volesse contribuire a questa raccolta fondi, li può indirizzare all’Economato generale. I fondi saranno trasmessi tempestivamente alle Sorelle in Nepal per partecipare all’emergenza che si è creata in questo paese e essere di sostegno a chi in questo momento ha più bisogno.

Torneo Main gallery

21 aprile 2015

Inserite in EVENTI alcune foto e articolo sulla manifestazione del Torneo Main, vissuto da alcuni alunni della scuola secondaria di 1^ grado sabato 18 aprile a San Donato Milanese. Complimenti ai nostri ragazzi, primi classificati.

Kangourou della Lingua Inglese

13 aprile 2015

Desideriamo complimentarci per l’eccellente risultato conseguito finora dai vostri studenti partecipanti al Kangourou della Lingua Inglese.

Attendiamo i vostri semifinalisti presso la nostra sede International House di Piazza Velasca 5, a Milano (Torre Velasca, 5° piano).
La nostra sede è raggiungibile con la metropolitana linea 2, gialla, alla fermata Missori.

Vi ricordiamo le fasce orarie in cui si svolgeranno le prove per i vari gruppi/livelli:

JOEY: 16 aprile dalle 10,00 alle 11,00

I semifinalisti sono pregati di presentarsi 30 minuti prima dell’orario previsto per la loro prova.

Per qualunque informazione o esigenza vi preghiamo rivolgervi a Federica Rustichelli students@ihmilano.it 02/5279124

Auspicando loro un ottimo risultato, porgiamo cordiali saluti,

Claudio Tedesco
Managing Director

 

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Davide Baruffaldi, 2^ Istituto Tecnico dell’IMA, campione italiano di gigante

30 marzo 2015

da Resegoneonline

Una gara perfetta quella del portacolori lecchese con una prima manche chiusa con 17 centesimi di vantaggio sul piemontese Francesco Colombi.

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Non c’è stata storia. Per nessuno. Davide Baruffaldi è di un’altra categoria. Lo dice il secondo e mezzo abbondante rifilato al piemontese Francesco Colombi dell’Equipe Piemonte (2°). Se poi la gara vale il titolo di Campione Italiano Allievi (specialità Gigante), lo si può ben dire: marziano.

Una gara perfetta quella di Baruffaldi con una prima manche chiusa con 17 centesimi di vantaggio sul piemontese e una seconda manche dove l’alfiere lecchese  ha scaricato grinta, rabbia e potenza sugli sci andando a prendersi l’oro e il titolo italiano.

E sono iniziati così, nel migliore dei modi per lo Sci Club Lecco, i Campionati italiani di sci alpino che si sono aperti oggi, a Santa Caterina, riservati alle categorie Allievi e Ragazzi.

Nella medesima gara, da segnalare anche il buon 19° posto di Alessandro Mauri. Nella gara femminile invece, vinta da Carlotta Saracco (Equipe Piemonte), arriva il 27° posto di Francesca Mercaldo. Per la cronaca, nella categoria Ragazzi, impegnata nella gara di Slalom Speciale, i titoli italiani sono andati a Filippo Della Vite (Radici Group) e Ottavia Biagi (Penna Nera).

IMA, giovani ed educazione

3 luglio 2014

A Teleunica, Katia Sala ne parla con sr Cristina

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Una fiaccolata chiude i festeggiamenti per i 50 anni della Maria Ausiliatrice

26 maggio 2014

di Matteo Possenti - Resegoneonline

Nel giorno della festa della patrona della scuola, la statua di Maria Ausiliatrice è stata portata in pellegrinaggio dall’istituto di via Caldone alla basilica di Lecco.

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«Light my heart», accendi il mio cuore, con queste parole-guida le suore e gli studenti dell’Istituto «Maria Ausiliatrice» hanno percorso ieri 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice, le vie della città, a partire dalla loro scuola in Olate fino alla Basilica di San Nicolò di Lecco.

Il corteo di suore, studenti, famiglie e clero, con la musica del Corpo Musicale Giuseppe Verdi di San Giovanni, ha accompagnato, fiaccola in mano, la statua di Maria Ausiliatrice in questo pellegrinaggio che è un ringraziamento a Maria per i cinquanta anni dell’Istituto nella nostra città.

Ma siamo noi che accompagniamo Maria, in mezzo a luoghi delle nostre vite di tutti i giorni, o è piuttostoLei che accompagna noi in mezzo alle difficoltà e alle gioie, che ci insegna a non stare concentrati su noi stessi, che Gesù è un amico a cui affidare i problemi del nostro cuore, che la nostra fede in Lui è un aiuto anche per la fede di chi ci sta accanto?

«È Maria, infatti, che ci accompagna sempre» ha detto Don Luigi Melesi, salesiano, prima cappellano nell’istituto per ragazzi difficili di Arese e poi per molti anni cappellano del carcere di San Vittore di Milano, raccontando alcuni aneddoti in cui nella sua vita è stato da Maria Ausiliatrice, «perché è a Lei che siamo stati affidati da Gesù sulla croce. “Fate ciò che Lui vi dirà” dice Maria agli inservienti di Cana, perché siamo riempiti di Spirito Santo, per convertirci e credere al Vangelo, per amare gli altri come lui ci ha amato: l’amore salva le famiglie e il mondo intero.»

Tanti ringraziamenti, da parte di tutte le parrocchie di Lecco, per la missione educativa svolta in questi anni, sono stati espressi dal prevosto don Franco Cecchin al Signore Gesù e alle suore, ricordando che il prossimo sacerdote don Luca Parolari è stato studente salesiano.

«Un nuovo cinquantennio si apre», ha detto Suor Irma Fumagalli, direttrice dell’Istituto, «con la stessa certezza che Maria ci sostiene» e con nuovi ringraziamenti da parte delle suore e della comunità educante a tutti coloro che hanno partecipato ieri sera e a tutte le iniziative dell’anno anniversario, in particolare a Mons. Franco Cecchin, a don Luigi Melesi, a Mons. Maurizio Rolla, a tutti i sacerdoti che seguono il cammino spirituale delle suore e dei ragazzi, agli educatori, all’assessore Francesca Bonacina, in rappresentanza del Sindaco, al Corpo Musicale Banda Giuseppe Verdi e al Coro.

Scuole lecchesi riunite per ricordare le vittime della mafia

23 marzo 2014

Da Lecconotizie.com

LECCO – Il 21 marzo si celebra in Italia la XIX la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Lecco ha deciso di ricordarla anche quest’anno grazie al Coordinamento lecchese di Libera con un momento inserito nel calendario di Leggermente (manifestazione di promozione della cultura e della lettura organizzata da Confcommercio Lecco).

Giornata contro le Mafie (1)

Venerdì mattina gli studenti delle scuole lecchesi Stoppani, Parini e Maria Ausiliatrice, che hanno condiviso negli scorsi mesi percorsi di impegno e legalità, hanno vissuto una giornata intensa nell’auditorium della Camera di Commercio di Lecco.

La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. A condurre la mattinata Paolo Cereda, responsabile lecchese di Libera, che ha ricordato il ruolo della formazione e l’importanza del fare memoria per non dimenticare. Dopo il saluto del prefetto di Lecco Antonia Bellomo (“La mafia non è poi così lontana da noi. La cultura della legalità e del rispetto va promossa in ogni sede respingendo la tentazione di lasciarsi andare a comportamenti mafiosi”) la mattinata è iniziata sulle note del Padrino eseguite dall’orchestra della Stoppani.

Quindi il coro di Maria Ausiliatrice ha accompagnata e intervallato l’interpretazione teatrale, curata da Alberto Bonacina, e messa in scena da alcuni ragazzi del Parini ispirandosi al libro “Per questo mi chiamo Giovanni” scritto da Luigi Garlando. Un’occasione per rivivere la vita di Giovanni Falcone.

Al termine della rappresentazione è toccato a Michele Giordano portare una testimonianza toccante sulla morte del fratello Gaetano, avvenuta nel novembre 1992, commerciante di Gela preso di mira e ucciso dalle cosche mafiose perché non voleva pagare il pizzo.

http://www.lecconotizie.com/attualita/scuole-lecchesi-riunite-per-ricordare-le-vittime-della-mafia-162091/

http://www.laprovinciadilecco.it/stories/Editoriali/lecco-parole-musica-e-teatro-per-le-vittime-di-tutte-le-mafie_1051013_11/

Giornata di spiritualità per Genitori e Docenti

17 marzo 2014

 

Il 23 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, ci sarà, presso la Sala Colonne dell’Istituto Maria Ausiliatrice,  la giornata di spiritualità per Genitori e Docenti.

Sr Enrica Rosanna terrà un incontro a partire dall’esortazione apostolica di Papa Francesco “Evangelii Gaudium“.

Durante la mattinata ci sarà la celebrazione Eucaristica e la possibilità di accostarsi al sacramento della Riconciliazione.

 

Chi è sr Enrica Rosanna?

Suor Enrica Rosanna è nata a Busto Arsizio, sociologa e salesiana, è stata la prima religiosa ad essere nominata da Papa Giovanni Paolo II sottosegretario della Congregazione per la Vita religiosa. E’ dedita da decenni all’educazione religiosa, come ricercatrice, insegnate e preside della Pontificia facoltà di scienze dell’educazione “Auxilium”. Per la sua competenza socio-pedagogica si è accreditata come esperta e studiosa anche presso istituzioni non religiose (Banca d’Italia, Ministero della Pubblica Istruzione). Ha pubblicato numerosi articoli su riviste e saggi su libri e dizionari e alcuni volumi.

Lecco si raccoglie attorno all’urna di Don Bosco

4 febbraio 2014

da Resegoneonline - 1 febbraio 2014

di Gabriella Stucchi - Mario Stojanovic

Una folla innumerevole di persone di tutte le età ha reso omaggio questa mattina al santo presso la basilica cittadina di San Nicolò.

urna don bosco lecco 4

Non ci sono parole adeguate per esprimere la gioia, l’entusiasmo, la devozione con cui una folla innumerevole, ininterrotta, di persone di tutte le età, dai bambini agli anziani, hanno reso omaggio sabato mattina 1 febbraio 2014 all’urna di don Bosco, giunta in Basilica di S. Nicolò alle ore 7.00.

Un ruolo fondamentale è stato rappresentato dalla presenza in città della scuola delle Figlie di M. Ausiliatrice, che hanno preparato con cura questa festa insieme ad insegnanti e alunni, ma anche i sacerdoti della pastorale giovanile che hanno coinvolto egregiamente i ragazzi e i giovani degli oratori, permettendo uno svolgimento solenne ed insieme raccolto della funzione, animata dal coro del Decanato, con i chierichetti provenienti da tutte le parrocchie. 

I numerosi sacerdoti concelebranti, presieduti dal Vicario episcopale mons. Maurizio Rolla e la presenza delle autorità, tra cui il Sindaco Brivio e l’assessore Bonacina, hanno dato l’idea dell’importanza della funzione, ecclesiale nel senso etimologico, in cui il religioso e il civico si uniscono, come voleva don Bosco.

Ha rivolto il saluto iniziale il Prevosto mons. Cecchin, che ha parlato di “momento intenso di grazia”, auspicando che “i genitori abbiano la passione dell’educazione”, che “gli educatori assomiglino a don Bosco” e che “i giovani possano essere segno di un futuro diverso, quello della civiltà dell’amore”. 

Nell’omelia mons. Rolla ha esortato a cogliere il senso di questa convocazione suscitata dalle reliquie di S. Giovanni Bosco, per stare sulle tracce di Gesù. Riferendosi poi alla prima lettura tratta dal profeta Ezechiele, ha invitato a verificare se la virtù della fede tocca la nostra vita, dandole quel tocco di gioia sottolineato da Paolo: “Siate semprelieti”. Essere credenti ininterrottamente.

Da don Bosco ci viene chiesto di fare ogni volta passi con onestà profondaponendoci, come dice Gesù nel Vangelo, come bambini, con la semplicità che li caratterizza, anche se a volte ad alcuni sembrano “un po’ ingombranti” (da qui la denatalità).

Il Vicario ha invitato, nella prospettiva della peregrinatio dell’urna di don Bosco, a chiederci con quale spirito di fede onoriamo i santi, invocando l’aiuto del Signore perché custodisca il nostro cammino sulle sue tracce, ravvivi col fuoco le ossa inaridite per conseguire quello che ci è stato annunciato: ”Attirerò tutti a me”.

Dopo la fine della celebrazione eucaristica è continuata la preghiera mentre le persone sfilavano attorno all’urna, con un sorriso, un tocco sull’urna, con devozione e raccoglimento.

Una funzione che resterà impressa, perché si è compreso che il santo educatore ancora oggi parla ai nostri cuori e dai suoi pensieri possiamo trarre insegnamenti per dare speranza al nostro futuro. Da don Bosco dobbiamo invocare la forza e l’ispirazione per avviare un cammino che nell’attuale contesto sociale faccia sentire i giovani protagonisti del loro futuro, valorizzando le loro potenzialità, correggendo i loro errori, ma soprattutto incoraggiandoli verso il Bello e il Bene, perché siano “buoni cristiani e onesti cittadini” come voleva don Bosco.

La leggiadria e la forza di Simona incantano tutti

29 gennaio 2014

Da Il Giornale di Lecco, 27 gennaio 2014

(tgv)

E’ possibile sp1024erare anche laddove di spazio per la luce non c’è quasi più traccia; è possibile sognare anche partendo dai propri difetti e dai propri limiti, scoprendo qualità e abilità inimmaginabili. E’ difficile tradurre in parole una testimonianza di vita a 360 gradi, come quella di Simona Atzori. Ballerina senza braccia e artista, la sua storia è una di quelle che colpiscono e sono capaci di dare fiducia.

L’occasione è stata offerta dall’evento organizzato dall’Istituto Maria Ausiliatrice sabato sera nell’Auditorium della Casa dell’Economia. Davanti a una sala gremita, al centro è stato messo il difficile e delicato tema dell’educare, riletto però in una chiave diversa, quella ben sintetizzata dal titolo “La speranza, una virtù in contropiede”. Intervistata dal giornalista del Giornale di Lecco Lorenzo Bonini, Simona ha dialogato con don Fabio Attard, salesiano e consulente mondiale per la Pastorale Giovanile. Se le parole hanno provato a raccontare che la speranza è una virtù ancora possibile, anche laddove sembra sopita, è stato però anche il momento della danza a incantare tutti e far prendere concretezza alle parole. La ballerina Atzori, infatti, si è esibita in coreografie e passi di danza, stupendo tutti per la sua leggiadria e la sua abilità. Alla fine, gli applausi sono stati tanti, segno che davvero c’è tanto bisogno di storie di speranza capaci di rompere il buoi del nostro tempo.

 

Da Resegoneonline

http://www.resegoneonline.it/articoli/Proseguono-i-festeggiamenti-per-i-cinquanta-anni-dell-Istituto-Maria-Ausiliatrice-20140126

 

 

 

Consegnate al Teatro Sociale le benemerenze

9 dicembre 2013

Da Resegoneonline

Lecco, 07 dicembre 2013

Durante la cerimonia sono stati premiati i benemeriti 2013 che hanno ricevuto l’importante riconoscimento dal primo cittadino Virginio Brivio

benemerenze 2013 lecco19.jpg

Teatro Sociale gremito venerdì sera per la tradizionale consegna delle benemerenze civiche che chiude i festeggiamenti per il Santo Patrono, San Nicolò. Cinque i riconoscimenti che il Comune di Lecco ha voluto attribuire quest’anno:

Arch.Bruno Bianchi (alla memoria), per il suo impegno come amministratore locale e nel settore della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio storico e artistico lecchese

Matteo Della Bordella e Luca Schiera, alpinisti del gruppo Ragni di Lecco, per i meriti sportivi e gli straordinari risultati ottenuti nelle prime assolute salite in Patagonia e Pakistan

Figlie di Maria Ausiliatrice, che da 50 anni presenti a Lecco trasmettono i valori del patrimonio educativo salesiano, attraverso la loro azione educativa, investendo sui giovani e proponendo ogni anno attività culturali, ricreative e sociali per tutta la cittadinanza

Barbara Foglieni, ricercatrice, in virtù dell’attività professionale e scientifica svolta presso l’Ospedale “A. Manzoni” di Lecco, che ha portato nel 2008 all’importante identificazione di una variante del virus HIV-1, utile a una maggiore sicurezza nei processi trasfusionali del sangue

Ambrogio Valsecchi (alla memoria) teologo, nel 30° anniversario della scomparsa, per l’impegno formativo e sociale che ha rivestito nella sua vita, esempio di conoscenza, apertura mentale ed eticità come risposte per affrontare la crisi, anche attuale, del Paese.

S.OS. FILIPPINE

19 novembre 2013

 Gent.mi Genitori, vogliamo condividere con voi l’appello che la nostra Madre Generale e il suo Consiglio hanno fatto alle nostre comunità locali per rispondere al S.O.S. Filippine.   In questa nazione abbiamo la presenza di 19 comunità e 150 Figlie di Maria Ausiliatrice. Alcune delle loro case sono state danneggiate dal tifone, per fortuna in modo non troppo grave così da permettere accoglienza e aiuto a tanta gente rimasta senza casa.

L’economa generale dell’Istituto lancia questo appello:

“Per un aiuto concreto alla popolazione così sofferente delle Filippine, soprattutto nell’isola di Leyte, indichiamo il costo di un kit per una famiglia di 5 persone composto da beni duraturi e alimenti per 5 giorni. La nostra riconoscenza è profonda perché ci aiutate e aiutate le nostre sorelle Figlie di Maria Ausiliatrice delle Filippine a prestare i primi e urgenti soccorsi. Per le coordinate vi invitiamo a seguire le indicazioni del sito: www.cgfmanet.org alla voce Donazioni (link). L’economa Generale Sr. Wilma Tallone”

KIT PER UNA FAMIGLIA DI 5 PERSONE E CIBO PER 5 GIORNI

5 materassini gomma piuma

$ 57,5

5 lenzuola

$ 11,5

Biancheria

$ 57,5

Utensileria cucina

$ 34,5

Prodotti per igiene personale

$ 11,5

Pacco alimenti: 5 kg. di riso, 1 kg. di zucchero, 200 gr. di sale, caffè, latte, pasta e sardine in scatola)

$ 80,5

Acqua

$23

Valigie

$11,5

TOTALE

$ 287,50

€ 215,00

Gli studenti dell’Istituto Maria Ausiliatrice dicono la loro sulla guerra

16 novembre 2013

Da Resegoneonline

Lecco, 16 novembre 2013

Dopo una conferenza sul caso Siria, il Gruppo socio-politico della scuola di via Caldone stende un articolo, che Resegoneonline ospita volentieri, perché documenta quanto i giovani educati a distinguere i valori veri da quelli espressi dalla pervasiva generica vulgata, oggi tanto di moda, siano capaci di meditati e costruttivi approfondimenti.

siria

Guerra civile in Siria (foto archivio Rivista illustrata Unesco)

I ragazzi del Gruppo socio-politico dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco hanno redatto questo primo articolo, al quale, ci auguriamo, ne seguano presto altri. Si tratta di una riflessione maturata al termine di una conferenza che il giornalista siriano, Samaan Daoud, ha tenuto nell’Aula Magna del loro Istituto. Gli interrogativi che il Gruppo si pone denotano una maturità e una presa di coscienza – sui temi della guerra e della rappresentazione che i media ne danno – che dovrebbero far pensare anche al mondo degli adulti.

“Ho appreso con grande dolore che due giorni fa, a Damasco, colpi di mortaio hanno ucciso alcuni bambini che tornavano da scuola e l’autista dell’autobus. Altri bambini sono rimasti feriti. Per favore, che queste tragedie non accadano mai! Preghiamo fortemente! In questi giorni stiamo pregando e unendo le forze per aiutare i nostri fratelli e sorelle delle Filippine, colpiti dal tifone. Queste sono le vere battaglie da combattere. Per la vita! Mai per la morte!”

Queste parole sono dell’udienza di Papa Francesco di mercoledì 13 novembre, due giorni fa. Sono passati solo quindici giorni da quando abbiamo ascoltato l’accorata testimonianza del giornalista siriano Samaan Daoud, ma scorrendo il sito “Ora pro Siria”, quante notizie di violenza insensata e crescente. E, per conoscerle, poche voci, perché i grandi media generalisti sono passati dalla fase delle notizie, spesso capziose e di parte, urlate, a quella del silenzio che accompagna fatti ormai passati di moda e pronti per essere dimenticati.

Riflettendo su quanto abbiamo sentito e approfondito ci sono rimaste solo tante domande, alcune retoriche, lo ammettiamo, ma che possono aiutare noi e voi ad andare oltre quello che ci viene detto o non detto, quello che vogliono farci pensare, alla ricerca della verità.

1. Ci chiediamo: come mai tanta confusione in ciò che ci viene detto, scritto, mostrato? Ormai ci sono telecamere ovunque, si può comunicare in tempo reale da una parte all’altra del mondo, eppure in questo caso, come in tanti altri, nessuno aiuta a capire e troppi a confondere. Di chi fidarsi?

2. Ormai sembra chiaro a tutti che queste rivolte e queste guerre, qualsiasi sia il motivo per cui nascono, vengono sfruttate dalle grandi potenze per ragioni economiche e strategiche. Ma non c’è un limite morale nel perseguire i propri interessi? Se lo scopo è la democrazia, cioè il potere del popolo, perché in queste situazioni e nelle soluzioni che emergono è il popolo la prima vittima? Ci chiediamo e vi chiediamo: la Libia, finalmente liberata e democratica, in che situazione è oggi? E l’Egitto?

3. Le divisioni religiose sembrano sempre di più una copertura degli interessi economici e politici. Ma, anche dal punto di vista religioso, perché il mondo islamico è così diviso e instabile? Se l’unica forma di convivenza riuscita era quella sotto regimi come quelli di Gheddafi, Mubarak, Assad e l’alternativa l’applicazione della sharia, esiste un Islam moderato?

4. In questa guerra civile sono schierati l’uno contro l’altro un esercito regolare e uno o più gruppi di ribelli. Possibile che un esercito regolare, coi mezzi di cui dispone, non riesca ad evitare il coinvolgimento di civili? Possibile che un gruppo di ribelli riesca ad avere armi, addestramento, mezzi e risorse tali da fronteggiare un intero esercito regolare?

5. Come possono, persone che dicono di agire per scopi religiosi, comportarsi in modo così efferato? Uccidere donne e bambini, farsi scudo coi loro corpi, distruggere, cacciare, affamare intere città? Come può essere “religioso” tutto questo?

Domande. Ma crediamo siano importanti per iniziare un cammino di coscienza e di verità che ci apra gli occhi su questa situazione e sulle tante altre che ci sono e di cui non si sa nulla, perché certi interventi si fanno solo dove “ne vale la pena”. Magari rimarrà deluso chi cercava risposte, ma l’unica che viene, anche se solo per alcuni di noi, è la preghiera. Del resto è quello che ci hanno chiesto i nostri coetanei siriani, del resto sembra l’unica via d’uscita dopo il probabile fallimento della conferenza Ginevra 2 prevista ma non ancora realizzata, del resto è quella che, con il digiuno richiesto da papa Francesco, ha fermato l’intervento armato in Siria che avrebbe significato nuovo dolore e nuova distruzione per quel popolo già tanto provato.

http://www.resegoneonline.it/articoli/Gli-studenti-dell-Istituto-Maria-Ausiliatrice-dicono-la-loro-sulla-guerra-20131115/

IMARUN, la camminata del sorriso

29 ottobre 2013

E’ ancora notte quando mi alzo per rifinire il percorso della nostra ImaRun. E’ sera quando finisco di togliere dalla città di
Lecco ogni segno (frecce e nastri) del nostro passaggio.
In questo arco temporale una valanga di emozioni mi travolgono e insieme a me altre 750 persone vivono una delle più significative esperienze
sportive di questi 50 anni di vita del nostro istituto.
Il cielo grigio che minaccia la pioggia non intacca minimamente l’entusiasmo delle tante famiglie che hanno la possibilità di scegliere tra 2 percorsi
di 6 e 12 km.
Dopo i saluti della nostra direttrice Suor Irma e del Sindaco di Lecco Virgionio Brivio, un fiume giallo si riversa con tutta l’allegria che ha in corpo
per le vie della città. Giallo è il colore della maglietta creata per l’occasione che riporta sul fronte un simpatico smile e sul retro tante parole che ricordano i valori salesiani.

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Tanta gente che corre, che cammina, felice di esserci e di testimoniare l’appartenenza alla nostra scuola: sono tanti gli ex-allievi, gli alunni e i genitori che, pur riconoscendo la natura non competitiva dell’IMARUN, ce la mettono tutta.

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I percorsi svelano ai lecchesi e ai non lecchesi alcune vie poco note che collegano dei tratti in centro città ai più conosciuti tratti lungo la ciclabile del lago.
La scuola elementare ha preparato un bel ristoro a metà della fatica che viene apprezzato da grandi e piccini. Questi ultimi sono gasatissimi per la caccia agli IMA PETS che hanno cominciato a raccogliere fin dal primo km; grazie alle collaborazione dei ragazzi della scuola superiore vengono distribuite centinaia di immagini di pupazzetti che ricordano i valori a cui facciamo riferimento da 50 anni di scuola qui a Lecco.

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La città assiste con curiosità e interesse al nostro passaggio allegro e festoso. Che bello vedere insegnanti, educatori e alunni correre insieme!
Oggi, a pochi giorni dalla manifestazione, ho vive dentro me le immagini di quei sorrisi soddisfatti all’arrivo. I visi sono stanchi per la fatica ma la voglia di esserci è ben visibile specie nelle espressioni dei bambini.
La premiazione è una vera festa: premi per tutti, primi e non primi. Ci ritroviamo alle 12 ad applaudire i premiati e a ritirare il prezioso pacco gara che fa felice ogni partecipante. Che spettacolo! Ci si saluta tutti e si scambiano i grazie per il lavoro svolto dai numerosi volontari.
“Quando faremo IMARUN 2014?” mi sento ripetere più volte.
Ho applaudito dal primo all’ultimo arrivato, senza differenze. La mia fatica, come altre volte, si dissolve con la gioia e la soddisfazione dei partecipanti per aver vissuto una mattinata di sport e di amicizia.

Grazie a tutti, anche alla comunità delle suore che hanno lavorato dietro le quinte e hanno partecipato alla camminata in modo diverso, ma ugualmente fantastico.

Giacomo Cominotti – insegnante e organizzatore

L’IMARUN si è rivelata una grande opportunità per divertirci insieme correndo per le vie di Lecco.
In questa corsa, l’importante non era il livello atletico di ciascun partecipante, bensì tagliare il traguardo gioiosi e soddisfatti, nella consapevolezza di aver dato il meglio di sé e aver vissuto un evento celebrativo indimenticabile!
Giulia Tentori scuola media

Il carisma salesiano perenne valore nell’opera educativa

12 ottobre 2013

Lecco, 11 ottobre 2013

Il carisma salesiano perenne valore nell’opera educativa

di Alberto Comuzzi – Resegoneonline

Il 50° anniversario d’attività dell’Istituto Maria Ausiliatrice, che si apre domenica 13 Ottobre, è un’occasione per le Figlie spirituali di san Giovanni Bosco di testimoniare la loro volontà di essere al servizio della comunità lecchese

suore imaDa sinistra: Giuseppe Allegro, suor Cristina Merli, suor Irma Fumagalli, suor Mariateresa Nazzari, Eva Bianchi e suor Mariangela De Bortoli

La pedagogia di don Bosco, “educare anche attraverso lo sport”, è ben presente nelle sue Figlie spirituali dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco, le quali, come prima iniziativa per celebrare mezzo secolo di presenza in città (in realtà una comunità salesiana opera fin dal 1943) a servizio del territorio, hanno organizzato una marcia non competitiva per domenica 13 Ottobre. Le religiose Irma Fumagalli, direttrice dell’Istituto, Cristina Merli, preside del Liceo, Mariateresa Nazzari, preside della scuola media, Mariangela De Bortoli, responsabile della scuola elementare e di quella dell’infanzia – coadiuvate da Daniele Bianchi, da sua figlia Eva e da Giuseppe Allegro, titolari della Bianchi R.P. Associati, l’agenzia di comunicazione che, a titolo onorifico, ha deciso di seguire la comunicazione dell’istituto – hanno steso il nutrito programma del 50° di attività ben sintetizzato nell’agile brochure

“Forza interiore per affrontare sfide globali. I cinquant’anni di carisma dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco”. Come suor Irma ha tenuto a precisare, il 50° anno di vita dell’Istituto (che coincide con quelli analoghi aperti, nello stesso anno, a Varese e a Cinisello Balsamo – Milano) «non vuole essere un’auto-celebrazione, bensì un momento di riflessione e di condivisione con la comunità lecchese dei valori educativi secondo lo stile salesiano». Eva Bianchi, coinvolta nella comunicazione dell’evento, ma anche come genitore (ha due figli iscritti all’Istituto), confida di provare «la gioia della preparazione percependo, tra i locali della sede di via Caldone 18, un’atmosfera casalinga semplice e serena».

Una conferma esplicita, la sua, dei valori poeticamente annunciati ne “Il sabato del villaggio”, di Leopardiana memoria, in cui lo spirito si rallegra più nell’attesa e nella preparazione della festa che non nel giorno della festa medesima. Di questo spirito si sentono pervasi i non pochi genitori che oggi prendono parte, insieme ai loro figli, alle manifestazioni del Cinquantesimo: va oltre la tenerezza materna o paterna sapere che il proprio figlio siede sugli stessi banchi, dentro le medesime aule, un tempo da noi stessi frequentate. C’è come una sottile linea in filigrana che lega tanti ex allievi salesiani tra di loro e tanti ex alunni che oggi accompagnano i propri figli nelle scuole animate dai Figli e dalle figlie spirituali di san Giovanni Bosco.

L’Istituto Maria Ausiliatrice, l’IMA, come più brevemente si fa chiamare a Lecco, è soprattutto un presidio di valori educativi ispirati al cristianesimo. Ecco perché nel calendario delle manifestazioni del Cinquantesimo (oltre alla camminata di domenica 13 Ottobre – alla quale si sono già iscritti oltre 600 persone – sono in programma appuntamenti, che Resegoneonline seguirà di volta in volta, il 23 Novembre prossimo, il 25 Gennaio, il 18 Febbraio, il 9 Aprile, il 24 e 25 Maggio 2014) riecheggeranno valori come amore, gioia, condivisione, opportunità, impegno, ragione, spiritualità, umiltà, determinazione, umanità, trasformazione, passione, rispetto, serenità, testimonianza, carisma.

 

Manager dei Lloyds RQA a scuola con i nostri alunni

26 settembre 2013

Un’esperienza nuova e interessante quella vissuta dagli alunni di 2^ Liceo Economico Sociale il 18 settembre.

In occasione di una giornata formativa di sei manager di LRQA Italy, il Dott. Vincenzo Patti, Amministratore Delegato, ha scelto una classe della nostra scuola per condividere il team building.

Gli alunni di seconda hanno presentato un cartone animato per bambini sul tema dell’identità realizzato con i docenti di italiano e scienze umane, sottolineando le modalità di lavoro cooperativo, e i manager hanno raccontato agli studenti, oltre allo specifico del loro lavoro, quanto sia indispensabile saper lavorare insieme.

Due ore trascorse velocemente che hanno allargato gli orizzonti dei ragazzi e hanno costretto i manager a mettersi in gioco con destinatari che non sono certo abituali per loro. Ottima sinergia!

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Cinquant’anni della Maria Ausiliatrice: un musical per ricordare la fondatrice Maria Mazzarello

12 giugno 2013

di Matteo Possenti

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Nell’ambito delle celebrazioni organizzate per questo fine settimana, ieri è andato in scena lo spettacolo ‘Sei con noi’, scritto, musicato, cantato e interpretato dai ragazzi e giovani dell’Oratorio Centro Giovanile «Mondo Giovane» di Livorno.

Grande festa all’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco per i settanta anni di presenza educativa in città e per i cinquanta della struttura scolastica di Olate. La direttrice Suor Irma ha dato l’avvio al ciclo di iniziative per la celebrazione di questi anniversari, intitolato «Accendi il sorriso» presentando il musical «Sei con noi», scritto, musicato, cantato e interpretato dai ragazzi e giovani dell’Oratorio Centro Giovanile «Mondo Giovane» di Livorno, che hanno vestito i panni ottocenteschi di Maria Mazzarello, fondatrice della congregazione delle Suore di Maria Ausiliatrice.

Perché il sorriso? «Perché la gioia nel cuore e nel volto che nasce dall’amore di Dio, che non manca mai, nemmeno nelle avversità più dure, è la porta da cui transitano i valori che don Bosco e suor Maìn ci hanno insegnato a trasmettere a quanti condividono con noi un tratto di strada nella scuola» spiega suor Irma, «perché» aggiunge «bisogna credere nei giovani».

Al termine del coinvolgente ed applauditissimo spettacolo da parte dal pubblico di studenti e familiari, che gremiva la palestra dell’Istituto, Suor Irma ha dato il via al gesto simbolico e suggestivo del lancio delle lanterne luminose. Nel buio e nel freddo della notte di questo strano mese di maggio sono state liberate ventinove lanterne di carta, una per ogni classe della scuola, con la partecipazione dell’Assessore Bonacina del comune di Lecco, di don Enrico, delegato dell’Ispettore Salesiano, e di don Luigi della Parrocchia di Olate.

Legalità e lotta alle mafie, il Sindaco riflette con gli studenti della Maria Ausiliatrice

2 maggio 2013

Lotta-mafia

Si è chiuso oggi con lo spettacolo ‘A un passo dal cielo. W la mafia’, di Aldo Rapè, interpretato da Marco Rigamonti e con l’intervento del sindaco di Lecco, Virginio Brivio, il cammino sul tema della legalità intrapreso a partire da Febbraio dagli studenti delle superiori dell’Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco.

«Il percorso – spiega la preside, Suor Cristina Merli – ha visto i ragazzi impegnati nella visione di alcuni film sul tema, nella visita ai luoghi lecchesi della mafia e nell’appuntamento della rassegna Leggermente ‘Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità’, in occasione del quale i nostri studenti hanno interpretato la canzone ‘Pensa’ di Fabrizio Moro. Le classi di quarta e di quinta hanno poi effettuato una visita di istruzione in Sicilia sui luoghi della Mafia, dove hanno potuto ascoltare le testimonianze forti di chi vive questa problematica tutti i giorni. Questo è stato possibile grazie anche all’associazione AddioPizzo Travel».

Suor Cristina Merli ha chiuso l’incontro odierno rivolgendo ai suoi studenti la semplice quanto spiazzante domanda: “E ora? Ora cosa facciamo noi come singoli e come scuola?”. «In occasione della festa di Istituto del 26 Maggio – conclude la Preside – intendiamo presentare il progetto con cui cercheremo di rispondere a questo interrogativo».