di Luis Sepùlveda

“Credo che l’idea della ricerca della felicità attraverso la lentezza percorra tutta la mia opera, e in particolare la mia favola Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. La lumaca incarna l’idea che alla consapevolezza e alla soluzione dei problemi non si arriva di colpo ma passo dopo passo: capire perché le cose stanno in un certo modo e che cosa ognuno di noi può fare è un processo lungo e spesso doloroso. La favola parla dei temi su cui cerco di riflettere nella mia opera letteraria: di responsabilità, tolleranza, coraggio e della memoria come punto di riferimento per capire il presente e immaginare il futuro. E per questo è scritta anche per i lettori adulti ma pensata per le piccole persone, questa umanità che ha pochi anni e che si troverà ad affrontare la realtà che noi le abbiamo preparato.”

 

Con queste parole Luis Sepùlveda descrive la sua più recente favola che ha come protagonista una lumachina intraprendente e curiosa, pronta a ribellarsi al rassegnato tradizionalismo della sua comunità per inseguire la verità, scoprire la propria identità e capire quale possa essere il suo ruolo attivo nel mondo.

Gli strumenti che la protagonista dovrà mettere nello zaino per affrontare il grande viaggio della vita saranno la capacità di porsi delle domande e non accontentarsi di risposte precostituite; la forza di guardare lontano, oltre i limiti della realtà già conosciuta; il coraggio di abbandonare il piccolo mondo protetto per compiere un cammino individuale, ma anche di farvi ritorno rinnovata per continuare a mettersi in gioco insieme alla propria famiglia.

Come sempre lo scrittore ci regala una favola poetica e densamente simbolica, che ci mette in guardia contro la frenesia di uno stile di vita che rischia di disorientarci, facendoci dimenticare i valori più genuini dell’uomo.