” I tuoi occhi guardino diritto e le tue pupille mirino diritto davanti a te. Bada alla strada dove metti il piede e tutte le tue vie siano ben rassodate. Non deviare né a destra né a sinistra, tieni lontano il piede dal male.”
(dal libro dei Proverbi 4,25-27)

REGOLAMENTO

Disposizioni e norme di comportamento per gli alunni

PREMESSA

Il Regolamento della Scuola secondaria di secondo grado “Maria Ausiliatrice” si ispira ai principi educativi del carisma salesiano e allo “Statuto delle studentesse e degli studenti della Scuola Secondaria Superiore” approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 maggio 1998, modificato dal D.P.R. 235 del 21 novembre 2007.
I criteri generali di riferimento intendono la Scuola come luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione di conoscenze, lo sviluppo della coscienza critica. In tale ambiente gli alunni sviluppano le loro potenzialità, recuperano situazioni di svantaggio e si impegnano ad essere protagonisti nel loro processo formativo per diventare “buoni cristiani e onesti cittadini” (Don Bosco, Memorie Biografiche).
L’Istituto accoglie gli studenti nella situazione personale e nel grado di maturazione in cui si trovano, ma chiede a ciascuno di assumere le proprie responsabilità nello studio e nella crescita per un serio cammino di educazione secondo il patto formativo implicitamente contratto con l’iscrizione.
Appartenere alla Scuola richiede ai giovani l’adesione personale al Progetto Educativo d’Istituto (PEI). In esso si afferma che per creare un ambiente di vita quotidiana favorevole allo svolgimento regolare della vita
della scuola è importante la disciplina, tradotta in norme comuni di facile esecuzione che, osservate con costanza, aiutano tutti a costruire atteggiamenti di autocontrollo. Tali norme si realizzano costruendo vita di famiglia, con la ricerca e il rispetto del bene comune.
I diritti dello studente sono quelli fondamentali della persona: libertà di opinione, di espressione, di riunione, di associazione, di accesso all’informazione. Sono sempre garantiti il diritto alla formazione culturale e professionale, alla riservatezza, all’informazione sulle norme che regolano la scuola e il diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
All’ordinato svolgimento della vita scolastica dell’Istituto “Maria Ausiliatrice” partecipano tutte le componenti della Scuola, unite in un’azione educativa condivisa e diversificata nelle responsabilità e nei ruoli.
Il presente Regolamento viene consegnato agli studenti all’inizio di ogni anno scolastico, perché ne facciano oggetto di lettura, studio, riflessione, confronto e attuazione. Inoltre, è a disposizione di quanti, genitori e studenti, ne facciano richiesta in occasione dell’orientamento alla scelta della Scuola Superiore;

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PROPRIETÀ E DECORO PERSONALE

La cura della propria persona, il comportamento educato e il rispetto di sé e degli altri favoriscono lo sviluppo armonico della personalità di ciascuno.
L’attenzione alla salute, la qualità educativa dell’ambiente e la legislazione italiana ed europea sollecitano l’Istituto a riaffermare la disapprovazione per il fumo.
Vale quindi, per tutti, il divieto di fumare in qualsiasi ambiente della scuola (interno ed esterno). È vietato anche l’uso delle sigarette elettroniche.
Per quanto riguarda la pulizia, la cura del proprio corpo e l’abbigliamento ci si appella al buon senso di ogni allievo e delle famiglie: siano sempre intonati allo speciale ambiente di educazione e di lavoro che è la Scuola, frequentata da bambini, fanciulli e preadolescenti e allo spirito dell’Istituto. Si eviti di indossare o di portare con sé oggetti che possono arrecare danno, anche involontariamente, agli altri.
Gli alunni evitino di portare a scuola oggetti di valore o di lasciarli incustoditi; al riguardo la scuola non può farsi carico degli inconvenienti dovuti a furti, a danneggiamenti, etc. che possono derivare agli oggetti personali.
Il telefono cellulare e gli altri dispositivi di comunicazione devono rimanere spenti per tutta la durata dell’attività didattica, a meno che non ne richieda l’uso l’insegnante. Qualora ci fosse necessità di comunicare con la famiglia è la Coordinatrice delle attività educative e didattiche, nel seguito indicata come Coordinatrice, che ne autorizza e regola l’uso.
Il diario scolastico, responsabilmente scelto dall’alunno, è uno strumento personale di lavoro, dove si annotano esclusivamente i compiti o altre informazioni di natura scolastica.

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RELAZIONI INTERPERSONALI

Le relazioni interpersonali sono ispirate allo spirito di famiglia tipicamente salesiano, che favorisce il dialogo e la stima reciproca.
Negli ambienti della scuola il comportamento deve essere corretto ed educato per evitare disturbi che impediscano il regolare svolgimento delle attività e la serena convivenza comunitaria.
Si richiede rispetto, collaborazione e buona educazione con le suore, gli insegnanti, gli educatori ed il personale di servizio. Questi hanno il diritto-dovere di intervenire in qualsiasi momento a tutela dell’attività educativa della scuola.
Con i propri compagni ci sia un clima di rispetto e di accoglienza, di lealtà e di cordialità. Sono da evitare l’emarginazione, gli scherzi dannosi, le offese, ogni tipo di violenza e di prepotenza, qualunque discriminazione a causa della nazionalità, razza, religione, condizioni fisiche e sociali.
È bene che lo studente non si allontani dal luogo in cui si trova la classe perché questo reca disturbo al lavoro scolastico. Qualora ci fosse una vera necessità il docente dà il permesso e si assume ogni responsabilità che verrà comunque monitorata dalla Dirigenza.

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ORGANI DI PARTECIPAZIONE

Gli studenti hanno diritto e sono incoraggiati (sia come singoli sia come gruppo) a una partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola nei diversi livelli e modalità di aggregazione.
I Rappresentanti degli studenti sono alunni eletti all’interno degli Organi Collegiali specifici; in tale funzione hanno il compito di rappresentare i loro compagni. Essi si impegnano a promuovere spazi di partecipazione in un’ottica di ricerca, di dialogo e di collaborazione nella realizzazione dell’Offerta Formativa.
Tale rappresentatività si esplica nella Classe, nei Consigli di Classe, nel Consiglio d’Istituto, nel Comitato Studenti e nella Consulta Provinciale.
I Rappresentanti di Classe sono due (2), eletti dall’assemblea di classe a maggioranza relativa. Tutti gli alunni della classe sono eleggibili secondo le modalità previste dal regolamento delle elezioni.
I Rappresentanti di classe hanno il compito di:
– redigere l’Ordine del Giorno dell’assemblea di classe, su proposta del gruppo classe (almeno un terzo degli alunni), e presentarlo alla Coordinatrice almeno cinque giorni prima della data proposta;
– gestire l’assemblea di classe favorendo la partecipazione di tutti in un clima di rispetto e di dialogo;
– verbalizzare gli interventi e le proposte emerse.
– riferire alla classe comunicazioni e proposte
– partecipare agli eventi scolastici
– fare proposte alla Coordinatrice delle attività educative e didattiche per l’innovazione e il miglioramento della scuola
Su convocazione della Coordinatrice delle attività educative e didattiche, i Rappresentanti partecipano ai Consigli di Classe nei quali presentano il cammino della classe, eventuali problemi o proposte.
I Rappresentanti al Consiglio d’Istituto vengono eletti due (2). Essi partecipano alle riunioni del Consiglio d’Istituto su convocazione del Presidente e sono chiamati a dare il loro apporto nella formulazione dell’Ordine del Giorno.
I Rappresentanti alla Consulta Provinciale degli studenti sono in numero di 2, eletti a maggioranza relativa, tra tutti gli studenti.
Il Comitato Studenti è l’organo collegiale interno costituito dai Rappresentanti di Classe, di Istituto e della Consulta provinciale.
Esso ha il compito di:
. favorire una presa di coscienza dei problemi attuali e fondamentali del mondo studentesco sotto il profilo sociale, politico ed ecclesiale;
. esprimere pareri e formulare proposte nell’ambito della programmazione annuale;
. collaborare attivamente all’organizzazione e realizzazione delle varie iniziative e attività della classe e della comunità scolastica.
L’ Assemblea di Classe è la riunione di tutti gli studenti della classe, e può essere proposta bimestralmente dagli stessi studenti, per trattare temi di ordine educativo-didattico. L’attuazione dell’Assemblea avviene su autorizzazione della Coordinatrice che presenzia alla riunione o delega un docente a farlo.
L’Assemblea d’Istituto è la riunione di tutti gli alunni della Scuola, e viene intesa come “occasione di partecipazione democratica per l’approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti”.(DPR 416, 31 Maggio 1974, art. 43).
Tale assemblea può essere convocata due volte all’anno, salvo eccezioni di particolare importanza, ad essa è destinata al massimo una mattinata.
L’Assemblea d’Istituto viene convocata dal Comitato degli Studenti o su richiesta scritta del 50% degli studenti. Ai membri del Comitato spetta:
. redigere l’Ordine del Giorno, anche se l’assemblea è richiesta dagli studenti;
. proporre la data di convocazione:
. scegliere a maggioranza il moderatore dell’Assemblea;
. presentare alla Coordinatrice, almeno 5 giorni prima della data proposta per l’assemblea, salvo casi di particolare urgenza, la data di convocazione, l’Ordine del Giorno, e il nominativo del moderatore proposto;
. verbalizzare gli interventi e le proposte emerse.
L’Assemblea d’Istituto deve darsi un Regolamento per il proprio funzionamento; in caso di violazione del Regolamento, la Coordinatrice può sospendere tale assemblea.

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AMBIENTI

L’ordine e il rispetto degli ambienti e delle attrezzature, che sono a servizio di tutti, sono segno di maturità personale e sociale.
In particolare ci si riferisce ai seguenti ambienti:
A) Cappella
La chiesa è il “centro” della Casa salesiana, è il luogo privilegiato dell’incontro con Dio nella preghiera; pertanto, la partecipazione degli alunni a una celebrazione liturgica in cappella, o in qualunque altro ambiente destinato allo scopo, esige rispetto e serietà di contegno.
b) Aule ed ambienti di studio
L’allievo conservi il posto che gli viene assegnato ed eviti di introdurre in aula materiali non inerenti all’attività didattica o non conformi ai principi educativi della Scuola.
Ognuno procuri di portare ogni giorno tutto l’occorrente per le lezioni; non lasci libri o altri oggetti in aula a conclusione della mattinata.
Al termine delle lezioni ciascun alunno riordini il proprio banco e non lasci rifiuti di qualsiasi genere.
Per esigenze igienico-sanitarie nelle aule non si consumano cibi o bevande; anche il pranzo al sacco va consumato in sala mensa.
Durante le ore di lezione gli alunni non possono uscire dall’aula se non per obiettive necessità valutate dall’insegnante della lezione e sotto la sua responsabilità che può essere monitorata dalla Dirigenza.
Durante l’intervallo gli alunni devono uscire dall’aula per consentirne l’areazione.
c) Laboratori, palestra, aule e aule speciali
Gli alunni nella frequentazione di tali ambienti si impegnino a non recare danni a sé, agli altri, alle strumentazioni e alle suppellettili. Tengano ordinato il proprio posto di lavoro e segnalino prontamente al docente responsabile guasti o danni provocati o riscontrati.
Chi danneggia suppellettili o strumenti incorrerà nelle sanzioni pecuniarie.
d) Mensa
L’ingresso alla mensa viene regolato dagli incaricati.
Si eviti di sprecare il cibo prendendo dal piatto di servizio solo quanto è necessario e si consumi tutto il pranzo, caldo o al sacco, in sala mensa.
Uscendo dalla sala mensa si lasci in ordine il proprio posto.
e) Cortile, ambienti di ricreazione, spazi per il parcheggio ciclomotori
Cortili e ambienti di ricreazione sono luoghi di incontro, di dialogo e di svago.
Entrando in cortile con il ciclomotore l’alunno moderi la velocità del proprio mezzo di trasporto dal momento in cui varca la soglia della scuola e lo parcheggi negli spazi messi a disposizione dall’Istituto secondo gli orari e le modalità indicate. L’Istituto non può, però, assumersi la responsabilità per danni o furti.
Entrando ed uscendo da scuola a piedi o in moto, si eviti di sostare presso i cancelli o sul piazzale della scuola, al fine di permettere un deflusso più agevole di persone e mezzi.
f) Infermeria
L’accesso all’infermeria deve essere accordato dall’insegnante.
La responsabile dell’infermeria provvede al primo soccorso, senza però somministrare alcun farmaco, e comunica alla Coordinatrice o a una sua delegata l’entità del malessere. Questa vaglia la situazione e, se il caso si presenta significativo, informa la famiglia e chiede di venire a prendere lo studente; se il caso è preoccupante chiede il pronto intervento medico, accompagnato, comunque, dall’informazione tempestiva alla famiglia.
g) Portineria
La portineria è luogo di prima informazione; non è ambiente di conversazione e di soste.
L’uso del telefono, posto nell’atrio, è consentito solo durante l’intervallo limitato ai soli casi urgenti, valutati tali dalla Coordinatrice.
h) Segreteria
Gli alunni possono accedere agli uffici di segreteria nei giorni e negli orari stabiliti.
Essendo un luogo riservato, gli alunni procurino di non sostare nell’ufficio senza un ragionevole motivo.
Per la richiesta del servizio ogni alunno si presenti singolarmente al personale e rispetti l’ordine di precedenza nei confronti degli altri utenti.
Di norma l’espletamento delle pratiche esige alcuni giorni, per cui il rilascio dei documenti richiesti avviene non prima di due giorni rispetto alla data di presentazione della domanda.
I cambi di indirizzo o del n° telefonico devono essere sempre segnalati in segreteria con tempestività.

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ORARI – ASSENZE – RITARDI – PERMESSI

La scuola inizia alle ore 8.00 ed ogni ritardo deve essere giustificato. Chi arriva dopo le ore 8.05 attende in portineria il termine del “buongiorno”, tempo dedicato alla formazione dell’onesto cittadino e del buon cristiano” .
In caso di ritardi dovuti ai trasporti pubblici i genitori fanno richiesta del permesso di entrata in ritardo permanente compilando il Modulo previsto. Se l’arrivo è dopo le ore 8.25 l’allievo entrerà in classe all’inizio della seconda ora di lezione.
Gli allievi sono tenuti a giustificare le assenze al loro rientro a scuola presentando l’apposito libretto, debitamente compilato e firmato e controfirmato dalla Coordinatrice o suo delegato e presentato all’insegnante della prima ora, il quale avrà cura di trascrivere l’avvenuta giustificazione sul registro elettronico. Anche le richieste di uscita anticipata da parte dei genitori, devono essere firmate dalla Coordinatrice o suo delegato prima dell’inizio delle lezioni; successivamente l’alunno, entrando in aula, mostrerà il documento al docente che ne verificherà la regolarità.
Dopo le ore 10 nessuno studente è più ammesso alle lezioni, se non con richiesta da parte dei genitori fatta un giorno prima.
Il permesso di uscita anticipata verrà accordato a partire dalle ore 12.00. L’alunno comunicherà la sua uscita al docente dell’ora successiva.
Chi eventualmente arrivasse in ritardo, senza giustificazione, sarà ammesso in aula solo con il permesso firmato dalla Coordinatrice o da chi ne fa le veci, con l’impegno di presentazione della firma sulla segnalazione il giorno seguente.
Dopo 5 ritardi all’entrata non giustificati, lo studente non sarà ammesso alle lezioni per un giorno, previa telefonata informativa alla famiglia.
La somma dei vari ritardi, esclusi i permessi permanenti, sarà tempo da recuperare con attività scolastica.
La permanenza pomeridiana a scuola per ragioni di studio personale o di gruppo è consentita previa autorizzazione scritta da parte del genitore e successiva accettazione della Coordinatrice o di chi ne è delegato.
Gli alunni, che in determinate occasioni si fermano a scuola, sono tenuti a presentare alla Coordinatrice o a chi ne è delegato l’autorizzazione scritta del genitore.
L’eventuale contraffazione della firma del genitore comporterà una sanzione disciplinare; onde evitare tale inconveniente è opportuno che il modulo di giustificazione sia stilato in tutte le sue parti dal genitore firmatario.
Il certificato medico di riammissione scolastica, dopo cinque o più giorni di assenza, viene richiesto solo per le malattie infettive e parassitarie.
Il libretto scolastico personale è un documento ufficiale della Scuola. Ogni studente lo porta con sé ogni giorno e lo esibisce se richiesto. Il libretto personale va conservato con cura, evitando ogni cancellatura o manomissione e deve essere costantemente controllato dai genitori.
È possibile affiggere all’albo della scuola un avviso, un manifesto di interesse pubblico solo con il permesso della Direttrice della casa. Così anche per il volantinaggio negli ambienti della scuola.

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USCITE CULTURALI – TEATRI – VIAGGI DI ISTRUZIONE

I costi per le uscite culturali, per le manifestazioni teatrali o filmiche e per i viaggi di istruzione sono a carico della famiglia.
I costi previsti per la partecipazione a tali iniziative sono comprensivi delle spese relative a: viaggio (a/r), guide, ingressi, pensione alberghiera, assicurazione, indennità di servizio per docenti e autista.
Per la partecipazione a teatri o alle uscite culturali l’alunno è tenuto a versare la quota attenendosi alle indicazioni della circolare.
Per motivi organizzativi e a garanzia della partecipazione, allo studente viene richiesto il versamento della caparra, secondo la misura indicata dall’agenzia di viaggi e comunicata dalla circolare.
La caparra e le quote di prenotazione a mostre, teatri, laboratori, ecc…, per ovvie ragioni, non saranno restituite a seguito del ritiro dello studente; sarà solo resa parte della quota, in misura percentuale a seconda che il ritiro si effettui una settimana o alcuni giorni prima della partenza. La rinuncia effettuata alla vigilia o al momento della partenza non dà diritto ad alcuna restituzione.
Durante le uscite e i viaggi, l’eventuale smarrimento di oggetti non rientra nella copertura assicurativa, pertanto, ogni alunno è responsabile dei suoi effetti personali.
Gli alunni sottoscrivendo l’adesione si impegnano a partecipare all’itinerario programmato, pertanto, sono richiesti di osservare le indicazioni disciplinari che ne derivano.
Saranno oggetto di sanzione i seguenti comportamenti:
1. . Fumare in ambienti chiusi (mezzi di trasporto, albergo, ecc.) Sanzione è prevista dalla Legge e può essere commutata dal Consiglio di Classe;
2. . Offrire o bere alcolici durante il viaggio e il soggiorno
3. . Usare sostanze stupefacenti
4. . Danneggiare gli ambienti, gli strumenti, ecc.
5. . Utilizzare armi proprie o improprie che comunque diventino elemento pericoloso
6. . Organizzare uscite notturne e/o pericolose per la propria o altrui incolumità
7. . Assentarsi dal gruppo o allontanarsi senza l’autorizzazione del responsabile
Anche una sola di queste infrazioni prevede la sospensione fino a 15 giorni dalla scuola e il risarcimento pecuniario dell’eventuale danno
Saranno informate le famiglie in caso di:
. Non rispetto degli orari dati dal capogruppo
. Non rispetto del lavoro della guida
. Disattesa delle indicazioni degli insegnanti
. Schiamazzi e rumori oltre l’ora stabilita

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VOTO DI COMPORTAMENTO

Il voto di comportamento indica la valutazione complessiva degli elementi fondamentali e necessari alla vita della comunità scolastica. Essi sono:
 Frequenza e puntualità in ogni situazione
 Rispetto del Regolamento scolastico
 Attenzione e partecipazione alle attività scolastiche: didattiche e formative
 Collaborazione con insegnanti e compagni all’interno dell’azione didattica e formativa1
 Rispetto degli impegni scolastici: regolare e serio svolgimento dei doveri scolastici

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PROCEDIMENTI DISCIPLINARI

Ciascun alunno risponde responsabilmente dei propri atti. Nessuno, però, può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento influisce sul profitto.
In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestate e non lesive dell’altrui personalità.
Le sanzioni disciplinari, sempre temporanee, sono applicate nel rispetto delle condizioni personali dello studente e si ispirano ai principi di gradualità, proporzionalità, giustizia e hanno finalità educativa, non solo punitiva. Si ispirano al principio del consolidamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della istituzione scolastica. Le sanzioni prevedono per quanto possibile la riparazione e/o il risarcimento del danno anche se ciò non elimina la mancanza rilevata.
La sanzione può consistere in attività di natura sociale, culturale ed in genere a vantaggio della comunità scolastica da applicarsi come misura alternativa all’allontanamento dalla comunità scolastica.
Il procedimento disciplinare verso gli alunni è di natura amministrativa, per cui il procedimento che si mette in atto costituisce procedimento amministrativo, al quale si applica la normativa introdotta dalla Legge n. 241/90 rispettando in particolare i principi di pubblicità, chiarezza e trasparenza nell’adozione della sanzione e nella specificazione della sua motivazione.
“Ove il fatto costituente violazione disciplinare sia anche qualificabile come reato in base all’ordinamento penale, il dirigente scolastico è tenuto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria penale in applicazione”. dell’art. 316 c.p.
Le sanzioni disciplinari che possono essere comminate sono quelle previste dall’art. 328, c. 2 e 4, del D. L.vo 16 aprile 1994, n. 27, oltre quelle previste dall’orientamento educativo salesiano della Scuola, e cioè:
. ammonimento scritto sul registro elettronico di classe;
. sospensione dalle lezioni sino a quindici giorni;
. allontanamento dalla comunità scolastica per una durata definita e commisurata alla gravità del fatto;
. allontanamento dalla comunità scolastica (vedi integrazione al regolamento) sino al permanere di una situazione di evidente incompatibilità.
Gli insegnanti hanno facoltà di applicare provvedimenti disciplinari di lieve entità (nota sul registro e affini), mentre la Coordinatrice applica le sanzioni più rilevanti commisurate all’infrazione, in accordo con la Direttrice della Casa.
Provvedimenti disciplinari gravi sono di competenza del Consiglio di Classe e del Consiglio di Istituto, attraverso l’Organo di Garanzia.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso all’Organo di Garanzia interno alla scuola, da parte di chiunque ne abbia diritto, entro 15 giorni dalla loro comunicazione.

INTEGRAZIONE, ATTENUANTI E AGGRAVANTI
Al fine della determinazione della sanzione disciplinare l’organo competente deve tener conto delle seguenti circostanze.
Costituiscono attenuanti: l’aver agito in stato di ira, determinato da un’ ingiustizia subita; l’avere causato alla persona offesa un danno patrimoniale e di lieve entità; l’avere, prima del giudizio, riparato interamente il danno, mediante il risarcimento di esso, e, quando possibile, mediante la restituzione; o l’essersi, prima del giudizio, adoperato spontaneamente ed efficacemente per eliminare o attenuare le conseguenze pericolose del reato; l’aver riconosciuto spontaneamente ed immediatamente l’infrazione e aver dato segni di ravvedimento.
Costituiscono aggravanti: l’avere agito per motivi abbietti o futili; l’aver commesso il reato per eseguirne od occultarne un altro; l’aver adoperato sevizie, o l’aver agito con crudeltà verso le persone; l’avere causato alla persona offesa un danno patrimoniale o non, di rilevante gravità; l’aver commesso il fatto contro persone adulte (preside, docenti, altro personale operante nella scuola).

SOSTITUZIONE DELLE SANZIONI
L’organo competente può offrire allo studente la sostituzione delle sanzioni con altri provvedimenti e incombenze che si esplicano nella collaborazione ai servizi interni della scuola o in altre attività con finalità sociali, culturali che possano utilmente costituire una riparazione ed un ammonimento.
In particolare sono previste:
collaborazione nella sistemazione di archivi o altro lavoro utile; riordino della biblioteca e/o altri servizi della scuola;
collaborazione nella predisposizione di materiali didattici (fotocopie) per gli allievi;
aiuto alla persona diversamente abile nella fruizione degli spazi della scuola;
pulizia dei locali della scuola;
frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale o culturale;
produzione di elaborati (composizioni scritte o artistiche) che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica di episodi verificatisi nella scuola.
Il Consiglio di classe darà indicazioni di studio allo studente per evitare che l’allontanamento dalle lezioni danneggi l’allievo. Nelle sospensioni il Consiglio di classe manterrà il contatto con lo studente e la famiglia in modo da facilitare il rientro dello studente nella normale attività della scuola.

ORGANI COMPETENTI, LUOGHI E TEMPI PER L’ATTUAZIONE DELLA SANZIONE
Tutte le infrazioni previste sono sanzionabili quando vengano commesse all’interno della scuola, durante le attività curricolari, gli intervalli, le attività extracurricolari, integrative, connesse con le attività didattiche e nelle uscite didattiche e nei viaggi di istruzione.
Gli organi competenti a disporre le sanzioni sono: ogni Docente, il docente collaboratore, la Coordinatrice, il Consiglio di classe e il Consiglio d’Istituto. Essi decidono dopo aver sentito le ragioni dello studente che può portare anche prove e testimonianze a sua discolpa.
La sanzione deve essere deliberata entro 15 giorni dall’episodio. Trascorso tale limite temporale la sospensione dalle lezioni non può essere più praticata, mentre restano valide tutte le altre forme: richiamo verbale, richiamo scritto, sostituzione della sanzione con altra attività utile.
Le riunioni dei Consigli di classe, nella composizione allargata di cui all’art. 5, comma secondo, lett. c) del D.Lgs. 297/94, e del Consiglio d’Istituto sono pubbliche.
Se la discussione è su argomenti personali e coinvolgenti il diritto alla privacy delle persone, le riunioni avvengono con la sola presenza degli aventi diritto.
Se vi è incompatibilità di un membro dell’organo collegiale questi non prenderà parte alla seduta.
La sanzione disciplinare è adottata con voto palese.
Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame sono inflitte dalle Commissioni d’esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

IMPUGNAZIONI
Contro le sanzioni disciplinari che prevedono una sospensione è ammesso ricorso, entro 15 giorni dalla loro
comunicazione, da parte di chiunque ne abbia diritto (genitori, alunni) in forma scritta e congruamente motivato all’Organo di garanzia che dovrà deliberare entro 10 giorni. In caso di presentazione di ricorso l’esecuzione della sanzione è sospesa fino alla decisione dell’organo di appello.
Organo di garanzia
Funzioni:
Esaminare i ricorsi presentati dai genitori dell’Istituto o da chiunque ne abbia interesse in seguito all’irrogazione di una sanzione disciplinare a norma di Regolamento di disciplina e secondo le disposizioni DI LEGGE.
Il funzionamento dell’O.G. è ispirato a principi di collaborazione tra scuola e famiglia.
Composizione
L’Organo di Garanzia è composto da:
Direttrice della casa (membro di diritto);
a) Coordinatore AED che presiede l’O.G.;
b) 2 docente designato dal Consiglio d’Istituto;
c) 2 genitore designato dal Consiglio d’Istituto;
d) 2 studenti designati dal Comitato Studenti;
E’ prevista la nomina di tre supplenti uno in rappresentanza del genitore, uno in rappresentanza del docente e uno un rappresentanza dello studente
I componenti dell’O.G. restano in carica per un periodo corrispondente alla durata del Consiglio d’Istituzione. Fino alla designazione del nuovo componente resta in carica il precedente componente, al fine di consentire il funzionamento dell’organo.
2. Ciascuno dei membri indicati verrà sostituito in caso di temporanea impossibilità o di astensione obbligatoria da un supplente.
3. I genitori dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti propri figli.
4. I docenti dell’O.G. non possono partecipare ad alcuna seduta né assumere alcuna iniziativa relativa a situazioni in cui sono coinvolti propri studenti.
5. Nel caso si verifichi una di tali situazioni i componenti incompatibili non possono partecipare alla seduta e devono essere sostituiti dai supplenti.
6. In caso di impossibilità di ulteriori sostituzioni l’O.G. potrà validamente deliberare con la presenza della metà più uno dei suoi componenti.
7. La funzione di segretario verbalizzatore viene svolta da uno dei componenti designato dal Presidente.
8. L’Organo si riunisce con almeno la metà dei membri dei suoi componenti.
Modalità e criteri di funzionamento generali
1. L’Organo di Garanzia viene convocato dal Presidente.
2. La convocazione ordinaria deve prevedere almeno tre giorni di anticipo, sulla data di convocazione. In caso di urgenza motivata, il Presidente può convocare l’O.G. anche con un solo giorno di anticipo.
3. Ciascuno dei componenti dell’O.G. è tenuto alla massima riservatezza in ordine alle segnalazioni ricevute ovvero di cui è venuto a conoscenza in quanto membro o collaboratore dell’organo di garanzia e non può assumere individualmente alcuna iniziativa né servirsi del materiale raccolto senza il consenso dell’organo stesso e per scopi esclusivamente attinenti alle finalità dell’O.G.
4. Le deliberazioni dell’O.G. devono essere sancite da una votazione, il cui esito sarà citato nel verbale, nella quale non è ammessa l’astensione. Si decide a maggioranza semplice e, in caso di parità, prevale il voto del Presidente in carica durante la seduta.
5. Il verbale della riunione dell’O.G. è accessibile, secondo le norme e le garanzie stabilite dalla legge sulla trasparenza.
6. Ricorsi per le sanzioni disciplinari
7. Il ricorso avverso ad una delle sanzioni disciplinari comminate conformemente al regolamento di disciplina può essere avanzata da uno dei genitori, o da chiunque ne abbia interesse, mediante istanza scritta indirizzata al Presidente dell’O.G., in cui si ricordano i fatti e si esprimono le proprie considerazioni inerenti al fatto. Non sono prese in esame le parti o le considerazioni che esulano dallo stesso.
8. Il ricorso deve essere presentato in segreteria entro il termine prescritto di 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. I ricorsi presentati fuori termini, non saranno, in nessun caso accolti.
9. Fino al giorno che precede la riunione dell’O.G. per discutere la sanzione, è possibile presentare memorie e documentazione integrativa.
L’organo può confermare, modificare o revocare la sanzione irrogata, offrendo sempre allo studente la
possibilità di convertirla in attività utile alla scuola.
La deliberazione dell’O.G. deve avvenire al termine di 10 giorni, ferma la possibilità di sospendere i termini per chiedere un supplemento di istruttoria per un periodo massimo di 15 giorni(cfr. Consiglio di Stato del 17 settembre 2007).
La deliberazione dell’O.G. verranno pubblicate secondo la normativa vigente in materia. In caso di conferma, modifica, o annullamento, il coordinatore provvederà ad informare della sanzione il Consiglio di classe.
La famiglia dell’alunno verrà avvertita per iscritto dell’esito del ricorso.
ORGANO DI GARANZIA REGIONALE
Sui reclami contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti, anche contenute nel Regolamento d’istituto, decide in via definitiva il Direttore dell’Ufficio Scolastico regionale o un suo delegato, sentito un Organo di Garanzia Regionale.
Il termine per la riproposizione del reclamo è di 15 giorni, decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’Organo di Garanzia della scuola.
PUBBLICITÁ
Il presente Regolamento acquista efficacia dopo l’approvazione del Collegio Docenti e del Consiglio di Istituto e la pubblicazione all’albo.
Copia del presente regolamento deve essere consegnata a tutti gli studenti all’inizio dell’anno e a tutti gli studenti della scuola ogni qual volta siano apportate delle modifiche.
Rivisto e approvato dal Collegio Docenti in data 12 febbraio 2018
Direttrice Coordinatrice delle attività educative e didattiche
Approvato dal consiglio d’Istituto il 20.03.2018
MANCANZA DISCIPLINARE
SANZIONI E PROCEDIMENTI
ORGANO COMPETENTE
1. Negligenza nel seguire le lezioni,
– disturbo in classe,
– mancanza del materiale scolastico
2. ritardi non giustificati
al mattino
al rientro dall’intervallo
e/o al cambio d’ora
3. reiterazione del disturbo in classe tale da rendere difficoltoso il lavoro scolastico
4. abbigliamento non idoneo all’ambiente scolastico
Ammonizione verbale e nota sul registro.
Dopo tre note convocazione dei genitori e ricaduta nella valutazione del comportamento.
Dopo il 5° ritardo mattutino, senza motivazioni serie, lavoro socialmente utile
Sospensione durante l’ora di disturbo notificata su registro e alla famiglia fino alla sospensione da uno a due giorni
La mancanza influisce sul voto di condotta.
Docente attraverso registro elettronico e convalida Coordinatrice didattica
Coordinatrice didattica
Docente/
Coordinatrice didattica
Docente
Vice Coordinatrice didattica
5. Utilizzo di strumenti non richiesti dalla scuola o di cellulari durante il tempo scolastico
6. Reiterazione
Sequestro degli oggetti che saranno restituiti al termine della giornata
Comunicazione alla famiglia; la mancanza influisce sul voto di condotta.
Docente
Vice Coordinatrice didattica
Docente
7. Fatti che turbano il regolare andamento della scuola:
A. assentarsi dalle lezioni, dai corsi di recupero e dalle iniziative scolastiche senza valida motivazione;
B. mancanza di rispetto nei confronti della Coordinatrice didattica, dei docenti e del personale ausiliario, dei compagni o comunque delle persone che frequentano l’Istituto, dentro o nei pressi della scuola, nei tempi di arrivo o di uscita
C. danneggiamento non grave delle strutture, dei sussidi didattici della scuola
D. Mancato rispetto delle disposizioni relative al fumo previste dal regolamento d’Istituto e dalle norme dello Stato
E. Frequenti scherzi tra alunni che interrompono la serenità e creano disagi relazionali e di apprendimento
F. Reiterazione dei disagi sopra citati
Informazione alla famiglia
Nota sul registro di classe, convocazione in presidenza e informazione alla famiglia.
Può esserci sospensione da uno a più giorni, anche con lavoro socialmente utile.
Riparazione del danno: risarcimento pecuniario
Sanzione prevista dalla normativa o commutata in servizio socialmente utile
Incontro con gli studenti per una riflessione educativa
Assemblea con genitori e studenti, Contratto formativo e sospensione da uno a più giorni
Docenti e Vice Coordinatrice didattica
Consiglio di classe
Coordinatrice didattica o economa
Coordinatrice didattica o economa
Coordinatrice di classe
Coordinatrice Consiglio di classe
E. Falsificazione di firme
F. Uso di sostanze alcoliche. e/o coinvolgimento di altri
Informazione alla famiglia e considerazione nel voto di condotta
Informazione alla famiglia e sospensione da 2 a più giorni
Coordinatrice didattica e Consiglio di Classe
Coordinatrice didattica e Consiglio di Classe
8. Fatti gravi che danneggiano persone
A. Avere con sé armi, proprie o improprie, o qualsiasi strumento pericoloso per l’incolumità propria o altrui.
Sequestro immediato di tutti gli oggetti pericolosi da parte del personale della scuola.
La mancanza influisce sul voto di condotta e può comportare la non accettazione dell’iscrizione all’anno successivo.
Coordinatrice didattica e Consiglio di classe
9. Furti e danneggiamenti gravi, atti vandalici.
Riparazione del danno con risarcimento pecuniario
La mancanza influisce sul voto di condotta.
Coordinatrice didattica e Consiglio di Classe
10. Pubblicazione in rete di registrazioni audio-video o fotografie fatte all’interno della scuola senza autorizzazione ufficiale
11. Pubblicazione di foto con didascalie o disegni diffamatori
Convocazione della famiglia.
La mancanza influisce sul voto di condotta.
Convocazione della famiglia, sospensione dalle lezioni anche da uno a più giorni
La mancanza influisce sul voto di condotta e può comportare la non accettazione dell’iscrizione all’anno successivo
Coordinatrice didattica e Consiglio di classe
Coordinatrice didattica e Consiglio di classe
ALLEGATO AL REGOLAMENTO STUDENTI
12. Gravi infrazioni al Regolamento:
A. Comportamenti di violenza, fisica o psicologica, atti ad intimidire i compagni o a limitarne la libertà personale.
B. Atti e molestie sessuali.
Mancanze che offendono la dignità e il rispetto della persona, della religione, delle diverse culture, delle caratteristiche etniche dei docenti e dei compagni.
D. Uso e/o favoreggiamento/introduzione a scuola di sostanze stupefacenti.
Informazione alla famiglia, influenza sul voto di condotto e sospensione da uno a più giorni.
(In base alla gravità e alla decisione del Consiglio di Classe, allontanamento dalla classe con attività di riflessione e di rielaborazione critica degli episodi)
Sospensione da uno a più giorni; 5 in condotta; può comportare la non accettazione dell’iscrizione all’anno successivo
Coordinatrice didattica e Consiglio di classe

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