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Per chi, perché, come… alla luce dei quattro principi dell’Evangelii Gaudium

Nella mattinata di giovedì 17 novembre gli studenti rappresentanti di classe del triennio e i rappresentanti del Consiglio di Istituto e della Consulta provinciale si sono recati a Milano, presso l’Ispettoria Lombarda “Sacra Famiglia”, per il loro primo incontro di formazione, dal titolo Rappresentanti… di +. Per chi, perché, come… alla luce dei quattro principi dell’Evangelii Gaudium.
I responsabili della Pastorale Salesiana lombarda hanno scelto di organizzare questo momento per porre in evidenza l’importanza del ruolo civile, civico e “politico” che questi ragazzi sono stati chiamati a ricoprire.

Il dottor Stefano Sangalli, responsabile della sede CIOFS/FP di Cesano Maderno e relatore del corso, è partito da alcuni passaggi dell’Evangelii Gaudium di Papa Francesco e da numerosi altri spunti (dalla canzone Ha perso la città di Nicolò Fabi alla recente Tutti contro tutti degli Stadio e di Vasco Rossi, da uno spezzone del film Un giorno di ordinaria follia alla canzone Girotondo di Fabrizio De André, passando dal cartone animato Dragontrainer) per lasciare ai ragazzi un’idea del ruolo dei rappresentanti secondo il cuore di Papa Francesco e secondo il cuore di don Bosco.

In primo luogo i rappresentanti dovrebbero agire affinché si crei, nella classe, uno spirito di comunità, un gruppo unito che possa funzionare. Per costruire una comunità, però, è importante arginare il conflitto o, meglio, cercare di gestirlo in modo costruttivo: lo scontro, infatti, è inevitabile, ma è bene trasformarlo in un confronto proficuo che porti alla soluzione del problema. Al fine di raggiungere tale obiettivo, il dottor Sangalli ha suggerito cinque strategie importanti: in primis non bisogna mai “attaccare” la persona, ma il problema; poi, non si deve cercare di vincere facendo perdere l’altro, ma vincere insieme all’altro (questo vale soprattutto per il gruppo classe, dal momento che la risoluzione del problema può essere positiva per tutti ed è necessario far emergere questa positività); la discussione deve essere sempre diretta, onesta e assertiva; il problema non può essere nascosto o “bloccato”, ma deve affiorare affinché possa essere risolto in modo collaborativo; infine, chi gestisce il conflitto non deve concentrarsi solo sulle proprie necessità, ma tenere in considerazione anche quelle degli altri, sviluppando una certa empatia. Questi insegnamenti non solo aiuteranno i ragazzi a creare una comunità all’interno della classe e dell’Istituto, ma sono e saranno anche consigli preziosi per affrontare le più disparate situazioni che la vita propone e proporrà loro.

Il corso continuerà giovedì 23 febbraio 2017 con il secondo incontro, durante il quale saranno affrontati gli altri due principi dell’Evangelii Gaudium.