Quante emozioni possono abitare il cuore dopo momenti come quelli vissuti mal mercatino di Betlemme sabato! Si sperimenta sempre che il lavorare insieme porta frutti di grande soddisfazione per un pomeriggio intenso, particolare, direi molto speciale quest’anno, in cui genitori, docenti, suore e ragazzi sono stati protagonisti entusiasti di una festa davvero ben riuscita! Saranno state le casette di Betlemme costruite con arte e arredate con un tocco di atmosfera, o i costumi del tempo di Gesù indossati da tutti ragazzi, i genitori e i collaboratori e impiegati nel servizio d’ordine, o anche la presenza di veri “maestri” vasai, falegnami e fabbri che hanno reso plastica e concreta la vita di una città tutta particolare… di fatto il cortile dell’IMA era una avvolto da un clima di festa entusiasmante.

Case, case di Betlemme, aprite le porte al Signore che viene.
Casa del falegname e del vasaio, casa del fabbro e del falegname, casa del mercante e casa dell’oste, umile casa di Betlemme: vieni dal tuo Signore!
E’ nato vogliamo annunciarlo a tutti.
C’è di più ora… per le tue strade.
C’è di più ora… nel cuore degli uomini.
C’è di più ora perché con Lui o senza di Lui,non è la stessa cosa vivere, sperare, amare, lottare!

Tutto questo è stato espresso con il canto e con il suono degli strumenti, con la voce dei bimbi e dei grandi, con il passo cadenzato e sicuro di venti guardie romane, con la presenza vigile e attenta di mamme e papà che nel “Mercatino di Betlemme: c’è di più sotto le stelle” hanno creduto e l’hanno organizzato, passo dopo passo, lavorando da mesi. A loro il nostro grazie più vero e dal profondo del cuore. Sul libro del censimento sono state registrate più di ottocentocinquanta firme senza contare i piccoli che scrivere non sanno; a tutti è stato consegnato un magnete che messo sul frigo ricorderà l’esperienza vissuta.

La solidarietà ancora una volta ha trovato spazio e i quasi 5000 euro raccolti con la vendita di tutto ciò che è stato realizzato al campo missionario e poi venduto sabato, sarà donato. Abbiamo nel cuore le terre martoriate della Siria, ma anche le popolazioni colpite dal terremoto oltre alle famiglie accanto a noi che hanno bisogno; con gioia destineremo il frutto del nostro lavoro che però è stato anche lavoro coinvolgente e simpatico.

Domenica a fine riordino del cortile e dopo aver smontato tutto il mercatino, sul gruppo di collegamento, un papà ha scritto un messaggio che voglio utilizzare perché esprime bene ciò che gli organizzatori hanno vissuto.

Afferma Alessandro: “Abbiamo tutti un lavoro diverso e conduciamo vite diverse: lavorare fianco a fianco, condividere idee, freddo, sudore e fatica, una cena sotto le stelle, un caffè, una battuta scherzosa e un bicchiere di vino, contribuiscono a creare profondi legami. Ed è grazie ai legami di questo tipo che mi sento libero di ricevere e di donare me stesso in piena fiducia e consapevolezza. Grazie e buon Natale a tutti: alle vostre famiglie e ai vostri figli che, come qualcuno ha giustamente detto ieri sera,hanno permesso che ci incontrassimo. Come sempre i veri eroi sono loro.”

Godiamoci ora le foto del mercatino e custodiamo nel cuore un ricordo stupendo perché è vero, e l’abbiamo sperimentato, che “c’è di più sotto le stelle” in questo Natale

! Suor Maria Teresa