Questo è il 1° buongiorno d’avvento. Abbiamo preparato buongiorno bellissimo per te. Buona lettura!

Ci sono con lo stile … dell’angelo!

ANGELO

Lo stile dell'Angelo custode

Angelos, significa “messaggero” o “inviato speciale“. E’ un angelo che si presenta a Maria annunciando che sarebbe diventata la madre di Gesù.
Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.” (Lc. 1,26).
Sono sempre gli angeli ad annunciare, per primi, la nascita di Gesù.
Vi annuncio una grande gioia: oggi a voi è nato il Salvatore… Gloria a Dio, pace agli uomini” (Lc. 2, 10-14).

Ma per trovare gli angeli, non bisogna guardare molto lontano, essi non sono distanti, ma sono qui vicino a noi, vestono i nostri abiti, sorridono con il nostro volto ogni volta che siamo in grado di essere annunciatori, messaggeri, testimoni, della gioia del Natale ai nostri fratelli!

 

PRIMO GIORNO

un dono per te perchè ti voglio bene

Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.” (Lc. 1, 26-37)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio. L’iniziativa della missione dell’angelo parte da Dio e arriva a Maria. Gabriele ha solo il compito di far conoscere a Maria la proposta di Dio, per questo arriva e parte con grande discrezione. La Parola che annuncia non è sua, ma mentre annuncia ciò che gli è stato consegnato, lascia quella “forza di Dio” che sarà necessaria a Maria per rispondere, per accettare.

  • C’è qualcuno a cui posso dare il nome di “angelo” per avermi fatto conoscere e incontrare Gesù?
  • Sono stato o sono “angelo” per qualcuno?

 

SECONDO GIORNO

semina cuori e raccoglierai amore

Dio solo può dare la fede, tu, però, puoi dare la tua testimonianza.
Dio solo può dare la speranza, tu, però, puoi infondere fiducia nei tuoi fratelli.
Dio solo può dare l’amore, tu, però, puoi insegnare all’altro ad amare.
Dio solo può dare la pace, tu, però, puoi seminare l’unione.
Dio solo può dare la forza, tu, però, puoi dare sostegno a uno scoraggiato.
Dio solo è la via, tu, però, puoi indicarla agli altri.
Dio solo è la luce, tu, però, puoi farla brillare agli occhi di tutti.
Dio solo è la vita, tu, però, puoi far rinascere negli altri il desiderio di vivere.
Dio solo può fare ciò che appare impossibile, tu, però, potrai fare il possibile.
Dio solo basta a se stesso, egli, però, preferisce contare su di te.
(Canto brasiliano)

A partire da quanto pregato, ognuno ricava un motivo di gioia da condividere con persone anche sconosciute, specialmente quelle più sole e lontane (con un biglietto, per posta o via Internet, tramite i Social Network). MI IMPEGNO COSI’ AD ESSERE “ANGELO” CON LA MIA TESTIMONIANZA E L’ANNUNCIO!!!

 

 

TERZO GIORNO

EROI DAL CAMICE BIANCO, IN LOTTA CONTRO EBOLA

EROI DAL CAMICE BIANCO, IN LOTTA CONTRO EBOLA

L’eroismo, non si misura dalla grandezza del rischio che corri, ma da quella del sacrificio che fai per qualcun altro. Gli eroi di oggi non hanno superpoteri, ma solo un gran cuore.

Lo sono tutti gli operatori sanitari che partono per l’Africa Occidentale, per correre in soccorso di una popolazione lontana, stremata dal virus Ebola. Rinunciano alle comodità, alla sicurezza delle loro case, per lavorare a stretto contatto con la morte. La loro armatura? Equipaggiamenti anti-contagio caldi e ingombranti, che rendono ancora più insopportabile il clima tropicale. All’inizio, dicono, «è normale avere paura quando ti trasformi in un astronauta, con tuta e scafandro, per entrare nella zona ad alto rischio. Poi però non pensi più, la priorità sono i malati».

Ebola imperversa come un mostro, i suoi tentacoli sembrano inarrestabili, le sue vittime in Africa Occidentale sono già più di 4.400. E mentre le compagnie aeree si rifiutano di raggiungere le zone colpite e gli stati ancora immuni cercano di chiudere le frontiere, c’è chi quei confini li valica, volando verso il mostro, incuranti del pericolo. altri, lottando con le proprie forze, pur non avendo superpoteri né legami diretti con le divinità.

Purtroppo, proprio per il fatto di essere uomini mortali, molti restano vittime del loro eroismo. Dei 3.280 operatori sul campo in Guinea, Liberia, Nigeria, Sierra Leone e Repubblica Democratica del Congo, a oggi sono oltre 240 quelli contagiati. Nell’emergenza dell’epidemia, gli eroi dal camice bianco sono ormai allo stremo delle forze eppure sono ancora lì, giorno dopo giorno, armati dalla testa ai piedi per strappare dalle grinfie di un nemico invisibile ma letale quante più persone possibili.

Non li vedremo al cinema, né su giganteschi cartelloni pubblicitari. Molti non sapranno neppure che sono esistiti, che hanno lottato e che, alcuni, sono morti. Il loro sacrificio, il loro coraggio resterà invisibile ai più. Ma non a noi. Noi dedichiamo loro questo pensiero. Ringraziandoli per ciò che fanno e perché, col loro esempio, contribuiscono a rendere questo mondo un posto migliore.

(Articolo scritto da Susanna Ciucci)

QUARTO GIORNO

EIFFEL 65: VIAGGIA INSIEME A ME

Viaggia insieme a me Io ti guiderò
e tutto ciò che so t’ insegnerò.
Finché arriverà il giorno in cui
tu riuscirai a fare a meno di me…

Anche noi come un angelo …

Come un angelo anche a noi è stato dato il compito di “guidare” qualcuno, di stare accanto agli amici in difficoltà, di avere cura delle persone che con noi condividono la scuola, lo sport, le tante attività in cui siamo coinvolti. Anche noi dobbiamo mostrare le “meraviglie del mondo”, la gioia vera che abbiamo dentro e che ci viene dall’incontro con Gesù! Dobbiamo insegnare/imparare che i doni e quello che siamo non sono solo per noi, ma ognuno deve insegnarlo ad altri, e questo a sua volta lo insegnerà a qualcun altro; così se noi portiamo, nel nostro piccolo, testimonianza del grande dono che Dio fa alla nostra vita, mettendoci accanto come compagno di viaggio Gesù, qualcun altro sarà chiamato a fare altrettanto. Così l’annuncio del Natale sarà per tutti!