Le attività e i valori dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco

UNO SGUARDO POTENZIATO: IL RUOLO DELLA COMUNITÀ EDUCANTE

6 ottobre 2016

Con settembre, per chi opera nella scuola, iniziano i sogni e i progetti con riunioni e confronti. Alcuni sono formali, altri sono obbligatori, altri sono scelti. Proprio in questi ultimi, solitamente, fanno capolino i germi di cose grandi, quelli che lo Spirito va suggerendo per “fare cose nuove” e che vanno presi con grande serietà.

Nell’ultima settimana di settembre sono stati organizzati due incontri, uno per i docenti e uno per i genitori,  per presentare il tema educativo su cui riflettere in questo anno: “Con te di più” che, detto in questo modo, può suonare come slogan, come  un titolo ad effetto, ma non lo è affatto.

Don Paolo Fumagalli,  che ha parlato ai docenti, e sr Manuela Robazza, che si è intrattenuta con i genitori, sono riusciti invece a trovare parole evocative, immagini, testi efficaci sostenuti da esperienze personali, capaci di  rendere le loro parole testimonianti, anche attraverso il loro sorriso, il tono di voce, la gestualità, capaci di mettere in moto in ciascuno di noi forze  nuove, il desiderio di fare l’inedito, lasciandoci provocare dalla Parola, che rinnova sempre.

Al cuore del tema  o al suo fondamento c’è la ricerca di senso di quello che siamo e viviamo, una ricerca appassionata, in compagnia e sotto la guida di  Cristo, consapevoli che, se da soli possiamo fare molto, da soli possiamo vanificare tutto, mentre con Cristo tutto prende valore e la fragilità diventa un diamante, il limite la nostra risorsa. Questa è la scommessa che il tema ci pone quest’anno: passare da uno sguardo su di noi, ad uno sguardo “altro”, al un’attenzione più grande, ad una ricerca del vero, del bello e del buono che ogni realtà porta in sé.

Sr Manuela ha usato la metafora della matita, presa da Paulo Coelho e l’aneddoto dei tre scalpellini; don Paolo ha ripercorso i molti incontri di Gesù raccontati dai vangeli: testi pieni di immagini, di sguardi, di passi fatti insieme, di parole cariche di calore e di domande.

Due modi di presentare il tema, due testimonianze che provengono da esperienze diverse, due capolavori per iniziare bene l’anno scolastico. Ecco, in sintesi, alcuni spunti:

Il nostro lavoro può essere fatto (aneddoto degli scalpellini) per guadagnarci il pane, per dovere, ma anche per “costruire una cattedrale”.

Una matita ha un’anima, la mina;  per scrivere bene deve essere temperata, levigata; da sola non scrive, ha bisogno di una mano, di tante dita (tanti fattori); il suo segno può essere cancellato, corretto ma può lasciare tracce di sé.

Nei vangeli ci sono incontri personali, di supplica, di sofferenza, di gioia inattesa, di domanda.

In ambedue gli incontri è stato dato uno spazio al confronto e alla risonanza tra i presenti.  Riportiamo  le intuizioni che sono state presentate al termine, impegni che possono essere spunti di riflessione in famiglia, a scuola, nelle assemblee  e perché no, di confronto. Benché le argomentazioni per presentare il tema siano state diverse, troviamo che dai due gruppi sono scaturiti impegni abbastanza simili, in alcuni casi, uguali.

Indicazioni/impegni dei docenti

Indicazioni/impegni dei genitori

C’è una linea che unisce i due attori della Comunità educante: Genitori e docenti. E’ la linea, l’atteggiamento del farci accompagnare da Cristo per essere educatori “con gli scarponi”, matite docili nella mano di Dio.

Sr Marilisa Miotti

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