Le attività e i valori dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco

Natale sì, ma non il solito mercatino

18 dicembre 2017

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“Sotto il cielo di Betlemme”. È intitolata così l’iniziativa organizzata dall’Istituto Maria Ausiliatrice per celebrare quest’anno il Natale. Il cortile, caro a don Bosco, si è trasformato per l’intero pomeriggio di domenica 17 in un’ampia piazza dell’epoca di Gesù: soldati romani impersonati dagli alunni vigilavano le bancarelle di doni natalizi realizzati e confezionati dal gruppo missionario della scuola e venduti da ragazzi e genitori, improvvisatisi mercanti; pastorelli guidati dall’insegnante di musica eseguivano canzoni natalizie con i loro strumenti, mentre si poteva passeggiare per un lungo tunnel, visitando casette che non ospitavano i soliti prodotti, ma raccontavano ciascuna uno dei continenti.

Nelle cinque postazioni si potevano ammirare oggetti tipici ed erano esposte immagini di uomini e donne che hanno creduto e lavorato per rendere migliore il nostro mondo: ecco quindi comparire in Africa Nelson Mandela accanto alle meno conosciute Rosemary Nyrumbe  e Wangari Muta Maathai o in Asia i due missionari locali padre Piero Parolari e sr Alma Castagna o in Europa alcuni dei “giusti tra le Nazioni” come padre Kolbe o l’ex-infermiera Irena Sandler che con gli italiani Bartali e Perlasca ha salvato migliaia di Ebrei; a rappresentare l’America i colori e i volti delle popolazioni andine, come quelli aborigeni e maori per caratterizzare l’Oceania.

A metà pomeriggio la scena si è trasferita nella palestra dell’Istituto, dove la celebrazione del Natale è entrata nel vivo con lo spettacolo allestito dalla scuola primaria, insieme a canti e coreografie degli alunni della scuola superiore. Con lo sguardo verso la grotta a cui sono giunti man mano i rappresentanti dei vari continenti, è stata intessuta una riflessione sull’Infinito che scende nel finito e lo colma di senso, lo riempie di gioia e lo avvolge di valore.

Se intenso e prolungato è stato il lavoro di preparazione, altrettanto grande è stata l’affluenza e la partecipazione all’evento.

Queste le frasi suddivise in ogni casetta-continente, che sono state e sono l’augurio dell’Istituto per questo imminente Natale.
Avviciniamoci a Dio che si fa vicino, fermiamoci a guardare il presepe…
Entriamo nel vero Natale e portiamo a Gesù quello che siamo;
Con Gesù è nata una promessa nuova, un mondo nuovo che può essere sempre rinnovato:
Dove nasce Dio, nasce la speranza; dove nasce Dio, nasce la pace;
Dove nasce la pace, non c’è più posto per l’odio e per la guerra.”

Liliana Colombo

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