Le attività e i valori dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco

IL NOSTRO TESTO REALISTICO

14 febbraio 2017

CHE BELLA SORPRESA..

Il 27 settembre 2016 il nostro amico Marco ci ha fatto una sorpresa, ha portato a scuola.. due bruchi! I loro nomi erano “Bru” e “Co”: che bella idea! Eravamo davvero contenti di avere due nuovi “compagni” di classe e di prenderci cura di loro.

Marco ci ha subito spiegato dove li aveva trovati: stava raccogliendo il prezzemolo e i bruchi erano proprio lì. Con l’aiuto dei suoi genitori li ha posizionati in una piccola teca, al cui interno avevano sistemato prezzemolo e rametti sopra un foglio di giornale per permettere loro di fare il bozzolo.

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Appena arrivati a scuola li abbiamo osservati bene: presentavano colori accesi, vivaci e bellissimi! Sul dorso erano verdi con strisce nere e puntini arancioni. Sui lati invece avevano pallini neri. Le zampette, minuscole e buffe, erano nere e dieci, almeno così ci è sembrato di contarne. Dopo qualche giorno, con grande stupore, abbiamo visto che erano diventati crisalidi. Il colore del bozzolo, inizialmente verde, successivamente è diventato beige. Uno di loro si è posizionato su un rametto, l’altro invece, forse un pochino più pazzerello, si è attaccato al giornale. Da quel momento, ogni giorno abbiamo sperato che diventassero farfalle. Invece.. si sono fatte tanto desiderare, ben quattro mesi!

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Un giorno, durante la lezione di geografia, si è sentita una voce squillante gridare: “La farfalla! Gloria, è nata la farfalla!!” Era Marco che, emozionato e felice, si era accorto di questa meravigliosa sorpresa. Inutile dire che la lezione è finita in quello stesso momento: la gioia e lo stupore hanno contagiato tutta la classe e non solo! La celebre farfalla ha fatto il giro di tutta la scuola primaria, facendo meravigliare tutti: la natura sa sempre sorprendere, affascinare ed emozionare! Bisogna ammetterlo: la farfalla era stupenda. Aveva colori sgargianti: blu, giallo, rosso e nero. Le ali, quasi a forma di cuore, sembravano dipinte da quanto erano belle: era una farfalla macaone. Nella teca però faceva fatica a volare, così Marco l’ha riportata a casa, dove ha creato un habitat: una tenda da campeggio, al cui interno aveva inserito una pianta e del cibo. La farfalla è vissuta ben tredici giorni, ma la sua bellezza si può ancora osservare perché l’abbiamo posizionata in una piccola scatola trasparente.

Ed ora stiamo aspettando che anche “Co” diventi una bellissima farfalla!
Grazie, famiglia Morcelli!!
Gli alunni di IVA

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