Le attività e i valori dell'Istituto Maria Ausiliatrice di Lecco

Buongiorno di GESU’

15 dicembre 2014

Questo è il 5° buongiorno d’avvento. Abbiamo preparato buongiorno bellissimo per te. Buona lettura!

Ci sono con lo stile … di Gesu’!

Buongiorno-Gesù“oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». (Lc 2,8-20)

PRIMO GIORNO

Quando t’imbatti in una cosa bella, la racconti.
E quando t’imbatti in una cosa vera, la dici.
E se hai capito che la storia di Gesù
ha illuminato il cammino del mondo
e dell’uomo dandogli senso, allora lo racconti.
Non puoi farne a meno.
E se l’incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza
dandole forza, direzione, senso,
allora inviti gli amici a condividerla.

(B. Maggioni)

 

SECONDO GIORNO: È SEMPRE NATALE

Quando crediamo e difendiamo la vita,
quando ti ringraziamo per quanto già abbiamo,
quando sappiamo metterci in ascolto della Tua parola,
quando siamo di aiuto a chi ne ha bisogno,
quando dividiamo le nostre gioie con gli altri,
quando la speranza guida le nostre giornate e azioni,
quando sappiamo essere docili alla Tua volontà,
quando Ti riconosciamo come Padre e Ti preghiamo e adoriamo in silenzio,
Tu, o Signore, nasci dentro di noi, e per noi ogni giorno è NATALE! 

Ognuno si prepara ad accogliere Gesù, vivendo con disponibilità il compito affidatogli, nell’evento di Natale proposto dalla scuola. MI IMPEGNO NEL MERCATO DI BETLEMME.

 

TERZO GIORNO

PAPA FRANCESCO, UNO DI NOI: A PRANZO NELLA MENSA VATICANA

papa-mensa26 luglio alle 13:08, Venerdì, si mangia di magro. «Ha preso fusilli in bianco, una porzione di merluzzo, verdure gratinate e un po’ di patatine fritte. Non ho avuto il coraggio di presentargli il conto». Claudia Di Giacomo ieri stava alla cassa e racconta emozionata la scena all’Osservatore Romano . Ore 12,10, sala mensa del Vaticano, Operai ed impiegati sono arrivati per la pausa pranzo, alcuni stanno già seduti ai tavoli e altri attendono in coda quando il Papa arriva, prende vassoio e posate e si mette tranquillo in fondo alla fila, in attesa che tocchi a lui. Un attimo di stupore, e poi i lavoratori gli si fanno incontro, si presentano, gli stringono la mano. Francesco ha pranzato al tavolo con sei magazzinieri, la veste bianca tra le polo blu con lo stemma vaticano, conversando serenamente. «Gli abbiamo descritto il nostro lavoro, quanti siamo a farlo e come si svolge. E lui ci ha parlato delle sue origini italiane», racconta uno di loro. Si è discusso pure di calcio – Bergoglio è tifoso del San Lorenzo de Almagro, e ora si mostra al corrente degli ultimi risultati, ma si parla anche di economia e della crisi. Ogni tanto si avvicinava qualcuno per scattare col telefonino una foto assieme al pontefice, il classico “selfie”. Lo chef della mensa, Franco Paini, non avrebbe mai pensato di preparare un giorno un pranzo al Papa: «E chi se lo aspettava, qui, col vassoietto, come il più umile degli operai! Siamo stati tutti presi in contropiede, però è stata una delle più grandi soddisfazioni che ti possano capitare…». Francesco è rimasto in mensa una quarantina di minuti, alla fine ha salutato tutti e dato la benedizione. Già l’anno scorso, il 9 agosto, aveva visitato a sorpresa il centro industriale incontrando falegnami, fabbri, idraulici, elettricisti e altri dipendenti. Il Papa non è nuovo a queste improvvisate. A Santa Marta fa colazione e mangia nella sala comune dell’albergo vaticano, dove trova libero. Tempo fa raccontava durante un’udienza: «Prima sono andato in cucina a prendere un caffè e ho chiesto al cuoco: ma tu quanto ci impieghi, a venire al lavoro?».

Questo è loo stile di un Papa per il quale la «missione della Chiesa» è trasmettere il Vangelo e funziona «come il testimone di una staffetta: per trasmettere il Vangelo bisogna consegnarlo personalmente, toccare colui al quale lo si vuole donare…». Francesco si avvicina alla gente e per questo non ama le auto blindate, «non posso salutare le persone e dire loro che le amo da una scatola di sardine». Le foto di Bergoglio che regge il vassoio del self service e pranza al tavolo con la bottiglietta d’acqua sono state diffuse dalla Rete ai quattro angoli del pianeta. Ma quando in aereo dal Brasile i giornalisti gli chiedevano che cosa ci fosse nel suo bagaglio a mano, stupiti perché non si era mai visto un pontefice che si portava la borsa da solo, Francesco sorrideva: «La porto perché ho sempre fatto cosi. Dentro c’è il rasoio, il breviario, l’agenda, un libro da leggere… Io sono andato sempre con la borsa quando viaggio: è normale. Per me è un po’ strano quello che mi dite, che quella foto ha fatto il giro del mondo. Dobbiamo abituarci ad essere normali. La normalità della vita».

Gian Guido Vecchi – Corriere della Sera

QUARTO GIORNO

E Se Dio fosse uno di Noi 
Eugenio Finardi – Ligabue

E se Dio fosse uno di noi
solo e perso come noi
e se lui fosse qui seduto di fronte a te
diresti sempre si o chiederesti perché mai
ci hai messi qui
con tutte queste illusioni e tentazioni e delusioni
e poi perché e se se Dio c’è e se e se c’è

E se Dio fosse uno di noi
solo e perso come noi
anche lui con i suoi guai
nessuno che lo chiama mai

Io so cosa farei lo guarderei dritto negli occhi e chiederei
se c’era almeno una ragione o se è una punizione
oppure è stato solo un caso una disattenzione
e dai se ci sei e dai come mai e dai se lo sai

E se Dio fosse uno di noi
solo e perso come noi
anche lui con i suoi guai
nessuno che lo chiama mai
solo per dire come stai

Invece chiedono attenzioni
di far miracoli o il perdono oppure dare assoluzioni
e e poi perché e se se Dio c’è e se e se c’è…

 

Nonostante i nostri dubbi, le nostre incredulità e le nostre distrazioni,
Dio si è fatto uomo!
Questo è il regalo che da sempre fa all’umanità:
farsi uomo, per amore, per capire e comprendere ogni persona.
Per essere COME UNO DI NOI.

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2 pensieri su “Buongiorno di GESU’

  1. rich turasky

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    Reply

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